L'esercizio che cerco di fare ogni giorno è quello di mettermi nei panni degli altri. Così mi sono messa nei panni di M.C. e Eugenio, sono madre e figlio che negli ultimi anni hanno affrontato la malattia invalidante di Eugenio, il relativo cambio di casa per poter usufruire di una abitazione priva di barriere architettoniche insormontabili e adatta alla nuova condizione di Eugenio, e il conseguente gravoso mutuo sulla differenza di costi dei due immobili.
La fortuna di abitare a Bologna, città dove l'assistenza sanitaria è ancora eccellenza, già di per sé è un conforto, e anche percepire l'assegno destinato agli invalidi civili lo è. Tuttavia il percorso di una malattia come la sua, progressiva e invalidante, è una strada che gli ostacoli li crea giorno dopo giorno e cinque gradini senza montascala lo sono diventati ahimè!
Si sa che nessuno si può opporre
all'adeguamento anti barriera, ma nessuno può costringere un privato, un condomino, a sborsare alcunché perché ciò avvenga e i rimborsi governativi per gli ausili, sono solo parziali, e non anticipati.
Io mi sono offerta di fare da madrina qui, su questa piattaforma perché in passato l'ho già sperimentata; avete permesso le cure in Italia e salvato la vita a un ragazzo ucraino malato di leucemia.
E ci credo. Riusciremo a far salire e scendere questi benedetti gradini a Eugenio.
Alba Ciarleglio
La mamma di Eugenio descrive in modo più articolato i motivi che hanno determinato la scelta di usare questa piattaforma che ad un certo punto è parsa essere l’unica possibilità:
E. è un giovane uomo di 35 anni che da sette anni convive con una forma aggressiva di una malattia neurodegenerativa ad andamento progressivo. Progressivamente sta perdendo l'uso degli arti inferiori, quindi è costretto a spostarsi con un deambulatore, o con una sedia a rotelle per i percorsi più lunghi.
Purtroppo però l'ingresso di casa è rialzato, ci sono cinque gradini che quando abbiamo cambiato casa E. superava con disinvoltura, ma con il tempo sono diventati prima un ostacolo, poi una vera barriera da quando, negli ultimi due/tre anni, la malattia si è fatta più aggressiva.
È necessario installare un montascale, il cui prezzo varia da 12.000 a 15.000 euro, comprensivi di macchina e lavori di adeguamento dell'impianto elettrico e del marciapiede.
In realtà sarebbero qualche centinaia di euro a testa se tutti i condomini partecipassero alla spesa, ma quelli disponibili sono meno delle dita di una mano e si sono scoraggiati davanti al prezzo.
E. non lavora e non può chiedere un finanziamento per questa cifra con la sua pensione , la sua famiglia ha già un mutuo molto oneroso.
Chiediamo aiuto per poter installare un montascale e restituire a E. la possibilità di uscire di casa liberamentee con la sua sedia a rotelle, senza che cinque gradini diventino una insormontabile barriera tra lui e il mondo.
M.C.


