
EMERGENZA SICILIA - raccolta fondi
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ATTENZIONE: i fondi eventualmente ottenuti da questa raccolta, saranno mantenuti a disposizione dei comuni e della protezione civile in virtù delle necessità più urgenti e consegnati attraverso una distribuzione pubblica per la massima trasparenza
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La testata giornalistica https://www.gliscomunicati.it online dal 2006, ideata e diretta dalla giornalista d'inchiesta e della stampa nazionale, Emilia Urso Anfuso, su richiesta di diversi lettori e spettatori del canale ufficiale YouTube della testata (Link di accesso al canale: https://www.youtube.com/@GliScomunicati/featured) organizza una raccolta fondi per sostenere i comuni colpiti dalla potenza del ciclone Harry
Il governo italiano ha stanziato i primi 100 milioni di euro, ma da distribuire tra Sicilia, Sardegna e Calabria: si tratta quindi di 33,3 milioni di euro a regione.
La regione Sicilia ha messo sul piatto della bilancia 70milioni di euro, si arriva quindi alla somma di 103 milioni di euro ma...se si pensa che solo il comune di Santa Teresa di Riva ha calcolato sommariamente danni per oltre 60 milioni di euro, si comprende immediatamente l'urgenza di sostenere il territorio, i comuni, i cittadini colpiti da questo evento distruttivo naturale...
Di seguito l'editoriale pubblicato ieri a firma del direttore responsabile della testata, Emilia Urso Anfuso, che è in contatto con il sindaco di Taormina Cateno De Luca e con il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice:
(Link di accesso all'editoriale: https://www.gliscomunicati.it/2026/01/26/emergenza-sicilia-il-ciclone-harry-ha-spazzato-via-un-pezzo-di-costa-jonica-danni-per-oltre-12-miliardi-ecco-cosa-stanno-facendo-sindaci-regione-e-governo/)
A pochi giorni dall’azione distruttiva del ciclone Harry, che ha lasciato parte della costa jonica siciliana in stato di emergenza – ora decretato anche dal governo – si contano i danni, che sono tanti.
Durante il Consiglio dei Ministri di oggi il governo ha stanziato un sostegno economico pari a 100 milioni di euro per la ricostruzione dei comuni colpiti dal ciclone, e ha dichiarato lo stato di emergenza, ma si badi bene: si tratta di uno stanziamento che deve essere distribuito tra Sicilia, Calabria e Sardegna, le regioni vittime del passaggio di Harry. Alla Sicilia andranno 33 milioni della somma stanziata, che aggiunti ai 70 milioni stanziati dal governo regionale capitanato da Renato Schifani, arrivano a 103 milioni di euro.
Un bicchiere di acqua fresca da gettare su un immenso incendio, se si considera che il Sindaco di Santa Teresa di Riva, dottor Danilo Lo Giudice, che amministra il comune più devastato dalla furia del ciclone, ha stimato in circa 55 milioni i danni subiti solo dal comune che amministra.
Schifani ha dichiarato: «Si tratta di un primo passo, a cui seguiranno ulteriori decreti per stanziare fondi aggiuntivi».
Manca il conteggio dei danni complessivi subiti dai vari comuni, ma si parla di una cifra che supera un miliardo e 200 milioni di euro, senza considerare quelli che deriveranno da una stagione estiva che appare già evidentemente compromessa.
Per capire meglio la situazione, è interessante scoprire le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Lo Giudice: «Siamo riusciti a ripristinare l’erogazione idrica per il 70-80% della popolazione ma manca ancora l’acqua nella zona sud del paese e abbiamo forti problemi per l’erogazione elettrica, c’è una parte della zona nord non alimentata da più di due giorni, stiamo cercando comunque di dare aiuto e assistenza alla popolazione».
Non si perdono d’animo gli amministratori dei comuni più colpiti, tra cui spiccano appunto il sindaco Lo Giudice di Santa Teresa di Riva e il Sindaco di Taormina Cateno De Luca, che ha anche messo a punto un documento che contiene alcune proposte che ha consegnato direttamente al presidente del Senato, Ignazio La Russa. Proposte e segnalazioni utili per intervenire velocemente e per ottimizzare i tempi per la ricostruzione.
“Harry ci ha messo in ginocchio – ha scritto il sindaco di Taormina sul suo profilo Instagram su cui è molto attivo – ma la buona amministrazione deve farci risorgere come un’Araba Fenice”.
De Luca ha continuato: “Stamattina il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, ed il Presidente del Parlamento Sicilia, Gaetano Galvagno, sono stati a LETOJANNI ed a Mazzeo Taormina.Abbiamo consegnato le nostre richieste con l’auspicio di essere ascoltati e di ottenere la nomina dei Sindaci sub commissari per la ricostruzione“.
“Abbiamo chiesto che le scadenze delle concessioni balneari vengano prorogate al 2033 per garantire un equo ammortamento degli investimenti che ogni singolo titolare dovrà immediatamente effettuare per riattivare gli stabilimenti entro la prossima stagione. Non servono solo i soldi ma procedure di velocizzazione dei procedimenti amministrativi per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture danneggiate da Harry“.
“Bisogna garantire congrui ristori a coloro che hanno subito gravi danni alle proprie abitazioni ed attività imprenditoriali. La cooperazione istituzionale in questi momenti deve essere la stella cometa per uscire celermente dalla tragedia che ci ha riservato Harry“.
Tra le misure previste da De Luca, una contabilità speciale per concentrare risorse statali e comunali; ristori puntuali non solo per le attività economiche ma anche per le abitazioni private; finanziamenti agevolati tramite IRFIS per chi deve ricostruire o riaprire attività.
Intanto, il personale militare del Genio è già all’opera lungo la costa e con l’ausilio di mezzi speciali lavorano alacremente per ripristinare la viabilità – fortemente compromessa dai crolli – e consentire la ricostruzione eliminando le macerie.
Nel frattempo, lavoratori e studenti del territorio stanno affrontando grandi difficoltà a causa della linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa che rimane interrotta a causa dei danni: migliaia di persone stanno cercando soluzioni alternative per recarsi al lavoro o a scuola.
Per far si che la Sicilia non subisca ulteriori disastri, continueremo a monitorare la situazione, a restare in contatto con i sindaci e a verificare che le istituzioni nazionali e il governo regionale, portino avanti – passo dopo passo – tutto quanto è necessario a risollevare, velocemente, le sorti dei comuni della costa jonica.

