La storia di Alberto
Alberto è nato il 28 gennaio 2021, alla 25ª settimana di gravidanza.
Un bimbo piccolissimo, arrivato troppo presto, ma con una forza che ha sorpreso tutti fin dall’inizio.
Nei suoi primi giorni di vita ha affrontato una grave emorragia cerebrale bilaterale, seguita da idrocefalo, che ha reso necessario un intervento neurochirurgico precoce. Sono seguiti cinque lunghi mesi di terapia intensiva neonatale, fatti di attese, paura e grande resilienza.
Da subito ci è stato detto che le conseguenze neurologiche sarebbero state importanti, anche se all’epoca non era ancora possibile comprenderne appieno l’impatto.
Oggi: chi é Alberto e cosa facciamo per lui
Oggi Alberto convive con un danno neurologico che coinvolge sia la sfera motoria che quella cognitiva. Non parla e non cammina ancora, ma comunica a modo suo, comprende molto, osserva, è curioso e sorprendentemente sereno.
Riesce a stare seduto, a spostarsi strisciando e cerca di sollevarsi aggrappandosi dove può. Ogni suo piccolo progresso richiede tempo, costanza e percorsi riabilitativi mirati.
Fin dal suo rientro a casa ci siamo affidati alle terapie disponibili sul territorio. Tuttavia, con il tempo, abbiamo compreso quanto per Alberto siano fondamentali continuità, intensità e approcci altamente specializzati, spesso non garantiti o non sufficientemente coperti dal sistema sanitario.
Per questo stiamo cercando, valutando e intraprendendo anche percorsi riabilitativi intensivi, in Italia e all’estero.
Per cosa verranno utilizzati i fondi
I fondi raccolti serviranno a sostenere il percorso riabilitativo di Alberto, in particolare per:
• cicli intensivi di terapie riabilitative specialistiche
• trattamenti motori, logopedici ed educativi mirati
• viaggi e soggiorni necessari per accedere a centri altamente qualificati
• spese sanitarie e riabilitative non coperte dal sistema pubblico
• continuità dei percorsi nel tempo, elemento fondamentale per i suoi progressi.
Ogni intervento è pensato per offrire ad Alberto le migliori possibilità di sviluppo e autonomia.
Una conclusione dal cuore
Chiedere aiuto non è semplice. Ma farlo per il proprio figlio è un atto d’amore e di responsabilità.
Ogni contributo, piccolo o grande, è un passo in più nel cammino di Alberto. Ogni gesto ricevuto ci ricorda che non siamo soli e che esiste una rete di persone capaci di prendersi cura, anche a distanza.
Grazie di cuore a chi sceglierà di esserci, di sostenere, di condividere.
Questo percorso è lungo, ma insieme fa meno paura.
Alberto è nato il 28 gennaio 2021, alla 25ª settimana di gravidanza.
Un bimbo piccolissimo, arrivato troppo presto, ma con una forza che ha sorpreso tutti fin dall’inizio.
Nei suoi primi giorni di vita ha affrontato una grave emorragia cerebrale bilaterale, seguita da idrocefalo, che ha reso necessario un intervento neurochirurgico precoce. Sono seguiti cinque lunghi mesi di terapia intensiva neonatale, fatti di attese, paura e grande resilienza.
Da subito ci è stato detto che le conseguenze neurologiche sarebbero state importanti, anche se all’epoca non era ancora possibile comprenderne appieno l’impatto.
Oggi: chi é Alberto e cosa facciamo per lui
Oggi Alberto convive con un danno neurologico che coinvolge sia la sfera motoria che quella cognitiva. Non parla e non cammina ancora, ma comunica a modo suo, comprende molto, osserva, è curioso e sorprendentemente sereno.
Riesce a stare seduto, a spostarsi strisciando e cerca di sollevarsi aggrappandosi dove può. Ogni suo piccolo progresso richiede tempo, costanza e percorsi riabilitativi mirati.
Fin dal suo rientro a casa ci siamo affidati alle terapie disponibili sul territorio. Tuttavia, con il tempo, abbiamo compreso quanto per Alberto siano fondamentali continuità, intensità e approcci altamente specializzati, spesso non garantiti o non sufficientemente coperti dal sistema sanitario.
Per questo stiamo cercando, valutando e intraprendendo anche percorsi riabilitativi intensivi, in Italia e all’estero.
Per cosa verranno utilizzati i fondi
I fondi raccolti serviranno a sostenere il percorso riabilitativo di Alberto, in particolare per:
• cicli intensivi di terapie riabilitative specialistiche
• trattamenti motori, logopedici ed educativi mirati
• viaggi e soggiorni necessari per accedere a centri altamente qualificati
• spese sanitarie e riabilitative non coperte dal sistema pubblico
• continuità dei percorsi nel tempo, elemento fondamentale per i suoi progressi.
Ogni intervento è pensato per offrire ad Alberto le migliori possibilità di sviluppo e autonomia.
Una conclusione dal cuore
Chiedere aiuto non è semplice. Ma farlo per il proprio figlio è un atto d’amore e di responsabilità.
Ogni contributo, piccolo o grande, è un passo in più nel cammino di Alberto. Ogni gesto ricevuto ci ricorda che non siamo soli e che esiste una rete di persone capaci di prendersi cura, anche a distanza.
Grazie di cuore a chi sceglierà di esserci, di sostenere, di condividere.
Questo percorso è lungo, ma insieme fa meno paura.






