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Sostieni Comizi d’italianità, un film documentario di Halim Mohammed
Comizi d’italianità è un film documentario che nasce da una domanda semplice, ma radicale:
chi può dirsi italiano oggi?
Viviamo in un’Italia attraversata da storie, provenienze, lingue, religioni, memorie e corpi diversi. Eppure l’idea di “italianità” continua spesso a essere raccontata come qualcosa di chiuso, ereditato, immobile. Questo film vuole mettere in discussione quella narrazione, portando la domanda sull’identità nazionale nello spazio pubblico, tra le persone, nei luoghi della vita quotidiana.
Il progetto riprende lo spirito interrogativo di Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, ma lo sposta nel presente. Se nel film di Pasolini era l’intellettuale a interrogare la società italiana, in Comizi d’italianità saranno due intervistatori a porre le domande, due ragazzi di colori diversi ma che si sentono egualmente italiani.
Attraverso interviste dirette, il documentario attraverserà diversi contesti sociali italiani: una rievocazione storica ad Arezzo, i rider migranti e gli anziani nei bar di Genova, i bambini a scuola, un gruppo di studentesse nere a Reggio Emilia, donne attive nella comunità religiosa a Napoli, fino a una conversazione finale a Roma con figure del pensiero, della scrittura e della cultura contemporanea.
Le domande saranno semplici nella forma, ma profonde nella sostanza.
Che colore ha l’italiano nell’immaginario comune?
Quando una persona viene riconosciuta come parte di un paese?
I lavoratori stranieri hanno lo stesso diritto di rivendicare dignità e tutele?
La scuola italiana offre davvero le stesse possibilità a tutti?
La religione, la memoria, il lavoro e il colore della pelle influenzano ancora il modo in cui immaginiamo l’appartenenza?
Comizi d’italianità non vuole cercare risposte facili. Vuole aprire uno spazio di confronto. Vuole osservare le esitazioni, i silenzi, le contraddizioni, le paure, ma anche le trasformazioni già in corso nella società italiana.
Halim Mohammed è arrivato in Italia dalla Somalia all’età di cinque anni ed è cresciuto a Napoli. La sua relazione con questo paese è sempre stata attraversata da una domanda che ritorna: chi ha il diritto di dirsi italiano?
Crescendo qui, ha vissuto spesso una condizione paradossale: da un lato la vita quotidiana di chi abita, parla, sogna e costruisce il proprio futuro in Italia; dall’altro lo sguardo esterno di chi continua a ricordarti che, per molti, non appartieni davvero a questo luogo. Da questa frattura nasce il film.
Non si tratta soltanto di rivendicare un’identità. Si tratta di mettere in discussione l’idea stessa di identità nazionale come categoria fissa, chiusa, definitiva. L’Italia contemporanea è già cambiata. Il cinema può aiutarci a guardarla, ascoltarla e nominarla.
Perché chiediamo il vostro sostegno?
Per realizzare Comizi d’italianità abbiamo bisogno di coprire i costi vivi della produzione: viaggi, riprese, troupe, attrezzatura, montaggio, post-produzione, suono, color correction, grafiche, sottotitoli e distribuzione festivaliera.
Ogni contributo ci aiuterà a portare questo film nei luoghi in cui deve nascere: nelle piazze, nelle scuole, nei bar, nelle strade, tra le persone.
Sostenere questo progetto significa partecipare alla creazione di un film indipendente che vuole alzare il livello della discussione sull’identità italiana, dando spazio a voci, corpi e prospettive spesso tenute ai margini del racconto nazionale.
Anche una piccola donazione può fare la differenza. Se non puoi contribuire economicamente, puoi aiutarci condividendo questa campagna con persone, associazioni, realtà culturali e comunità che potrebbero sentire vicino questo progetto.
Comizi d’italianità è un film sull’Italia di oggi, ma anche sull’Italia che stiamo diventando.
Aiutaci a realizzarlo.




