
Aiutiamo Cristina a curarsi
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Ciao, mi chiamo Pasquale Spina e vi chiedo aiuto per mia moglie, Cristina. Abbiamo due splendide figlie di 14 e 15 anni che la amano immensamente e che hanno un disperato bisogno della loro mamma.
Purtroppo la nostra non è più una vita felice da luglio 2025, quando a Cristina è stato diagnosticato un adenocarcinoma duttale del pancreas metastatico. La storia di mia moglie porta con sé un retroscena doloroso: quattro mesi prima della diagnosi, a marzo 2025, una TAC eseguita per altri motivi è stata erroneamente refertata in quanto, il pancreas, viene descritto come “regolare”. Solo a malattia avanzata ci è stato purtroppo confermato che il tumore era già visibile in quel referto, quando era ancora localizzato e curabile.
Dopo una prima regressione iniziale con la chemioterapia, la malattia ha ripreso a progredire. Le cure attuali riescono solo a rallentarla, ma non a fermarla.
L'unica speranza per Cristina si chiama Daraxonrasib, un nuovo farmaco mirato che sarà approvato in Europa solo a metà 2027, tempo che Cristina, purtroppo, non ha. L'unico modo per averlo subito è acquistarlo direttamente dalla casa farmaceutica statunitense “Revolution Medicines”, al costo proibitivo di 39.800,00 dollari al mese.
Questa iniziativa ci è stata ispirata da Angelica Pasculli, un'altra giovane mamma con la stessa diagnosi, che sta lottando grazie a una raccolta fondi su GoFundMe nata dopo un servizio de Le Iene. Noi abbiamo provato a percorrere la stessa via, scrivendo a un'altra redazione televisiva, ma purtroppo non abbiamo mai ricevuto risposta e siamo rimasti senza visibilità.
Non avendo il supporto della TV, siete voi la nostra unica speranza. Ogni piccola donazione e ogni singola condivisione possono fare la differenza tra la vita e la morte per la mamma delle mie figlie. Vi preghiamo di aiutarci a darle questa possibilità.
La raccolta è gestita direttamente da noi, pertanto i vostri aiuti arriveranno direttamente alla nostra famiglia.
Se non avete la possibilità di aiutarci economicamente, vi saremmo comunque grati se condivideste questa nostra triste storia, affinché possa arrivare a quante più persone possibili.
Grazie di cuore.
Pasquale, Cristina, Luisa e Lucia.




