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Ciao a tutt*, sono Nicolò e scrivo questo appello con le mani che tremano, perché Oscar non ha più tempo.
Chi conosce Oscar sa che è un terremoto: un gatto vivace, un giocherellone instancabile che riesce a combinare un guaio al minuto e a farsi perdonare un secondo dopo con una testatina o un miagolio buffo. Oscar è vita pura, ma oggi quella vita è appesa a un filo sottilissimo.
Da anni Oscar combatte con gravi problemi alla vescica. Abbiamo fatto di tutto: diete speciali, cure, ricoveri improvvisi nel cuore della notte. Ma ora siamo arrivati al limite. Il suo corpo non regge più e il prossimo blocco urinario potrebbe essergli fatale nel giro di pochissime ore.
Lui ha ancora tantissime corse da fare e mobili su cui arrampicarsi. Non è pronto ad andarsene, e io non sono pronto a perderlo.
Ho passato notti insonni a monitorarlo, ho dato tutto quello che avevo, ogni singolo centesimo, per le visite, le ecografie e le cure d'emergenza, perché per me Oscar non è solo un gatto. Lui è il mio ossigeno, la mia priorità assoluta, la mia famiglia.
Ma oggi, con il cuore a pezzi, devo ammettere una verità che fa male: non ho più nulla. Sono arrivato al punto in cui l'amore immenso che provo per lui si scontra contro la dura realtà di un conto in banca vuoto. Mi sento impotente, svuotato e terrorizzato all'idea che il suo cuore possa smettere di battere solo perché non ho la possibilità economica di pagare questa operazione.
I veterinari sono stati categorici: l’unica speranza è un intervento chirurgico chiamato Uretrostomia Perineale. È un’operazione complessa e delicata che servirà a ricostruire il suo apparato urinario per permettergli di vivere finalmente libero dal dolore e dal rischio costante di morire.
Perché chiedo il vostro aiuto?
Oscar è la mia famiglia, ma questa operazione, insieme alle spese cliniche e alla degenza, ha un costo che non riesco ad affrontare da solo in così poco tempo. Non posso accettare che il suo futuro finisca qui solo perché non posso permettermi un intervento.




