Aiutateci ad Accendere la Via Lattea sull'Altopiano Murgiano

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Aiutateci ad Accendere la Via Lattea sull'Altopiano Murgiano

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Ciao sono Rocco, ricercatore e pastore, da 10 anni, insieme a studenti, amici e viandanti dimostriamo che lupo, pastorizia e biodiversità possono convivere. Oggi abbiamo bisogno della comunità per continuare a difendere un modello di convivenza sull’Altopiano delle Murge.

“Dobbiamo insieme raccogliere 25.000,00 € per riacquistare il sistema di mungitura meccanica e le attrezzature della sala latte e del mini-caseificio aziendale che sono stati oggetto di furto negli ultimi giorni e installare un sistema di video-sorveglianza, in modo da riattivare in sicurezza la produzione del nostro formaggio “Pecorino della Terra dei Lupi”.

… per poter (ri)-avviare la campagna di sensibilizzazione finalizzata a oliare vecchi retaggi, ben radicati nella cultura pastorale, che considerano il lupo ancora come specie malvagia e famelica, l’azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo s.a.r.l., che alleva capi ovini sull’Altopiano della Murgia di Nord-Ovest (Alta Murgia), già partner del progetto Allupo – dall’allevamento alla conservazione del lupo, ha investito nella realizzazione di un mini-caseificio aziendale e di una sala di mungitura per ovicaprini. Questo investimento ha avuto come unico e specifico obiettivo quello di arrivare a produrre un giorno non un comune pecorino ma un formaggio con su “inciso” “Pecorino della Terra dei Lupi”, ad indicare l’amicizia e la fratellanza intesa come convivenza tra un’azienda pastorale, le pecore e il lupo.
Questa iniziativa è la prosecuzione di una breve esperienza pilota che, grazie alla collaborazione con l’azienda Varallo, ci ha permesso di produrre, qualche anno fa, in via sperimentale, il “Caciocavallo della Terra dei Lupi”, ottenuto dalla lavorazione del latte di vacche podoliche allevate allo stato brado. Il “Pecorino della Terra dei Lupi” quindi vuole essere un monito per altre aziende zootecniche, rispettose della natura, a creare un circuito denominato “Masserie Amiche del Lupo”, identificate dal logo “Grassland Biodiversity”, il quale garantirebbe così al consumatore l’elevato grado di naturalità e di integrità ecologica delle aree di produzione.

“Se il maestro della divulgazione naturalistica Piero Angela, con il grande esploratore dei mari Alberto Luca Recchi, attraverso l’opera teatrale I Segreti del Mare, che è andata in scena nei teatri italiani, intende sensibilizzare il pubblico al rispetto della natura e dei mari in particolare, noi lo facciamo con il cibo certificato Grassland Biodiversity”.

Il nostro motto è “c’ mang capisc, c’ na mang nà capisc” (“Se mangi capisci, se non mangi non capisci”)

Il brutto evento: lo scorso 27 febbraio l’azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo ha subito il furto di tutta l’attrezzatura che allestiva sia la sala di mungitura che il mini-caseificio. Questo evento ha sancito “la fine di un’idea, di una missione, di libertà”.

Attrezzatura rubata
Sala mungitura:
• Autocattura acciaio zincato con mangiatoia 12 poste (12 animali) con dispenser alimento, spostamento/apertura idraulica;
• n. 6 Gruppi di mungitura con n. 6 Pulsatori;
• n. 1 Pompa per vuoto (aspiratore);
• Tubazione e condutture dell’aria;
• Linea lattodotto;
• Intero impianto elettrico;
• Compressore aria;
• Tubolari e n. 2 cancelli in acciaio zincato;
• Scaldabagno 20 l.

Sala latte e mini-caseificio:
• n. 1 Refrigeratore latte;
• n. 1 caldaia polivalente 60 l;
• n. 1 Tavolo dispersore acciaio per lavorazione cagliata.

Sala di Mungitura prima e dopo il furto



Costo attrezzatura rubata: 20.000,00 euro
Costo impianto video-sorveglianza da realizzare: 5.000,00 euro

Allupo – dall’allevamento ovino alla conservazione del lupo è il progetto avviato nella primavera del 2016 in uno jazzo dell’Alta Murgia, terra aspra, nuda, tagliata da rocce calcaree affioranti e dai venti di tramontana, terra tradita e traditrice.
Il progetto Allupo è stato promosso e sviluppato dall’Associazione Centro Ricerche per la Biodiversità in sinergia con l’azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’idea che è stata messa in campo ha visto il recupero di strutture masserizie che hanno dato luogo ad un centro culturale (Stazione Biologica e Centro di Documentazione del Lupo e delle Attività Pastorali), oggi frequentato da numerosi studenti universitari, da scolaresche di ogni ordine e grado e da volontari del circuito internazionale WorkAway. La Stazione Biologica è un incubatoio della cultura pastorale e naturalistica, vuole essere un luogo di aggregazione sociale e un punto di riferimento culturale per un mondo, quello pastorale, da sempre marginale, tradito, denigrato e abbandonato.

L’azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo, il suo allevamento, la sala di mungitura, il piccolo caseificio aziendale e le pecore non sono un “fatto imprenditoriale” ma la “scusa” per divulgare e diffondere i principi della conservazione della natura e per valorizzare la pastorizia, attività che da sempre ha caratterizzato e condizionato diversi ambiti territoriali della Puglia.

L’azienda Jazzo Corte Cicero – la lana del lupo intende ringraziare i donatori con un soggiorno esperenziale all’interno dell’azienda silvopastorale mettendo a disposizione la foresteria in autogestione (cucina, camerata con 14 posti letto, servizi igienici), area camper/tende e area pic nic.

La nostra storia la trovi su:

Organizer

Rocco Sorino
Organizer
Altamura

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