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Per tanti bambini e per tante famiglie arrivate a Firenze da ogni parte d’Italia, Zia Caterina non è stata soltanto una tassista.
È stata un sorriso nel momento della paura, una carezza nei giorni più difficili, una presenza capace di portare colore, gioco e dolcezza anche nel cammino della malattia.
Con il suo taxi colorato e pieno di giochi, Caterina ha accompagnato per anni i bambini diretti in ospedale, trasformando un tragitto pesante in un piccolo viaggio di fantasia e di speranza.
Ha saputo esserci con un’umanità rara, facendo sentire meno sole tante famiglie, in un tempo fragile della loro vita.
Da qualche anno, però, si è ammalata.
Eppure, nemmeno questo ha fermato il suo desiderio di donarsi agli altri. Anche guidando meno il suo taxi, Caterina ha voluto compiere un ultimo grande gesto d’amore: far nascere la Fondazione Zia Caterina, perché il bene seminato in tanti anni possa continuare a vivere e a crescere.
Oggi quel bene chiede di diventare casa e un bellissimo giardino attrezzato.
Una luogo capace di accogliere i bambini che arrivano a Firenze per curarsi e le loro famiglie, offrendo loro, non solo uno spazio temporaneo nelle imminenti difficoltà, ma un abbraccio, un riparo, un luogo umano in cui sentirsi accolti.
Per farlo, però, gli ambienti della Fondazione, sia interni che esterni, hanno bisogno di essere ristrutturati, sistemati, resi pronti ad accogliere queste fragili vite.
Questa raccolta fondi nasce proprio per questo: trasformare quegli spazi in un luogo di ospitalità, vicinanza e speranza.
Accanto a questo, la Fondazione vuole far vivere la casa anche attraverso una rassegna di incontri dedicati alla cultura, alla musica, all’artigianato e alla condivisione. Non una semplice successione di eventi, ma occasioni vere per stare bene insieme, imparare qualcosa di nuovo, ascoltare una storia, vedere nascere un manufatto, condividere un’esperienza e costruire attorno alla Fondazione una comunità di amici e sostenitori.
Perché è solo attraverso l'incontro, che ci si può salvare.
"A Casa di Caterina" non è soltanto il titolo di una campagna.
È l’idea che il bene ricevuto possa diventare bene restituito.
È la possibilità di trasformare una storia d' amore, coraggio e vicinanza in un luogo concreto, aperto a chi ha più bisogno.
I bambini avranno la possibilità di vivere il giardino della Zia, e di riposarsi, nei momenti più difficili, in una delle grandi stanze della casa.
Aiutare questa Fondazione significa aiutare Caterina a continuare la sua missione e a renderla eterna nel tempo.
Significa fare in modo che quella speranza, che per anni è salita su un taxi colorato, possa oggi abitare una casa.
Ogni dono, piccolo o grande, può fare la differenza.

