Una Lotta per la Vita - Un Appello per il Sostegno

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Una Lotta per la Vita - Un Appello per il Sostegno

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Ciao, mi chiamo Luca e ho iniziato a raccogliere fondi per affrontare i seguenti problemi: fisici, economici e legali, che sono costretto a vivere giorno per giorno, mese per mese, anno dopo anno, da quando mi sono ammalato di diabete. Confido nel Vostro aiuto economico.

Questa malattia, oltre a portare lentamente alla morte con una minore aspettativa di vita, provoca problemi molto più gravi oltre alla patologia stessa, incidendo gravemente sulla mia condizione economica.

Nel corso dell'anno 2019 mi sono ammalato di diabete. Le conseguenze che tale malattia provoca, senza che mi dilunghi, le potete trovare descritte in migliaia di siti internet che sicuramente già conoscete molto bene. In breve, ho perso il lavoro che avevo a causa della patologia invalidante e di altre conseguenze collaterali che il diabete provoca, sommate ai gravi postumi derivanti da un grave incidente automobilistico che mi ha rovinato a soli 18 anni. Mi sono ritrovato senza uno stipendio per sostenermi e, rapidamente, ho accumulato debiti con il Fisco, al quale, se ti ammali e perdi il lavoro, non interessa nulla e ti colpisce comunque, bastonandoti nonostante la situazione in cui ti trovi. A ciò si aggiungono le spese personali: casa, bollette, spesa alimentare, spese mediche, visite, terapie e tutto quello che chiunque deve sostenere per vivere una normale vita quotidiana. È inutile fare un elenco dettagliato, dato che tutti sapete di quali spese si tratta quando si ha una casa da mantenere, una vettura e tutto il resto delle spese generali.

Premetto che nel lontano anno 2003 ho perso entrambi i genitori, deceduti nello stesso anno a causa di una brutta malattia chiamata cancro. Sono figlio unico, quindi senza nessun familiare che possa aiutarmi o sostenermi economicamente, accompagnarmi a svolgere la normale routine giornaliera che tutti svolgono e i relativi impegni. Sono anche senza lavoro.

Ora mi trovo senza alcun supporto economico. Nel nostro paese, l'Italia, per il diabete non riconoscono la pensione di invalidità, nonostante la legge lo preveda. Ho provato a fare la richiesta, ma tale richiesta è stata respinta. Si parlava di soli miseri 311,00 Euro mensili, che non avrebbero coperto nemmeno le spese di casa, bollette, spesa alimentare, terapie e tutto il resto delle spese che mi trovo a dover sostenere.

Inoltre, durante l'ultima serie di esami, è emerso che soffro anche di una malattia autoimmune, un'altra patologia grave e incurabile, che si aggiunge ai problemi già esistenti. Questa nuova diagnosi ha ulteriormente complicato la mia situazione, peggiorando il mio stato di salute e aumentando la necessità di cure costanti e spese mediche.

Ho poi tentato un'azione legale nei confronti dell'INPS e della commissione medica che mi ha negato la pensione di invalidità, nonostante il punteggio previsto per il diabete e il grave incidente subito superasse addirittura il massimo richiesto. Un vero schifo, dato che, indagando, ho scoperto che ci sono persone che, solo per amicizia con il medico e tale connivenza, ottengono la pensione di invalidità senza averne i requisiti. Oltre alla patologia del diabete, ho anche postumi derivanti da un incidente automobilistico avvenuto quando avevo solo 18 anni, che mi aveva quasi messo sulla sedia a rotelle con traumi e lesioni molto gravi (frattura esposta del femore con riduzione e inserimento di chiodo femorale, relativa zoppia essendo la gamba destra ora più corta, frattura della clavicola, fuori asse scomposto, acetabolo, dentatura e trauma cranico), lesioni che con il passare degli anni si sono aggravate, a cui si sono aggiunti il diabete e le relative conseguenze che esso provoca. Ho prodotto tutta la documentazione necessaria, ma in questo paese chiamato Italia hanno avuto il coraggio di negarmi la pensione, nonostante le prove documentali dettagliate presentate a tale commissione di criminali. L'avvocato ha intentato una causa contro la commissione medica dell'INPS, che si è difesa negando le evidenze mediche risultanti dalla regolare documentazione presentata. Il tutto per non pagare la dovuta pensione di invalidità che mi spetta di diritto. L'esito è stato che anche il ricorso presentato dal mio avvocato è stato respinto e mi sono trovato con ulteriori spese legali a mio carico.

Per concludere, in questi ultimi 5 anni di battaglia contro il diabete, l'INPS, la commissione medica, l'Agenzia delle Entrate e tutte le spese per sostenere la normale quotidianità (affitto, spese condominiali, bollette, spesa alimentare), ho anche preso alcune multe stradali proprio mentre mi spostavo verso ospedali, visite mediche, controvisite medicolegali, appuntamenti con l'avvocato e tutto il normale svolgimento delle attività legate a tali problemi. Nonostante poi la normale prescrizione delle multe (5 anni), mi hanno applicato comunque il fermo amministrativo sulla macchina, oltre alla conseguente confisca della vettura e alla multa aggiuntiva pari a 17.500 euro. Anche per questo problema ho dovuto aprire una causa con i relativi costi legali contro la polizia locale nel tentativo di riavere la vettura confiscata. La vettura non mi è stata restituita e ha finito per essere messa all'asta. Ora sono nove mesi che non posso più svolgere tutte le attività quotidiane che tutti noi svolgiamo regolarmente, essendo stato privato della vettura, che è finita confiscata. Sono senza lavoro, senza nessuna entrata economica e non rientro nei parametri per richiedere l'assegno di inclusione ADI che entrerà in vigore a gennaio 2024.

Se continuo a vivere senza alcuna entrata, come mi trovo ora, i prossimi eventi saranno purtroppo inevitabili: perderò la casa, non riuscendo più a pagare l'affitto, e sarà impossibile risollevarmi da una situazione del genere. La mia unica speranza è il vostro supporto, affinché possa evitare una tragedia e costruire un futuro migliore.

Il Vostro affetto e il Vostro aiuto renderanno sicuramente migliore il difficile percorso che mi trovo ad affrontare. Ringraziando tutti con cuore e anima, un abbraccio e un saluto. Per questo vi sono infinitamente grato.

Organizer

Luca C
Organizer
Gallarate

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