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English Version
Hi everyone, my name is Enrico Dal Fitto. I was born in 1974, and my entire world has always revolved around bicycles.
Many of you know me from downhill racing—for the sweat, the grueling effort, and the milestones that eventually led me to wear the Italian National Team jersey and become a national champion. At the end of my competitive career, I didn't want to hang up my helmet. I chose to give back what this sport had given me by becoming a mountain bike instructor, dedicating myself to teaching as many people as possible how to ride and have fun in total safety.
Yet, sometimes life can be terribly unexpected. On December 1st, 2024, my world was turned upside down. I wasn't tackling an extreme descent at full speed; I was simply going for a quiet cross-country pedal after a two-month break. A trivial yet dramatic fall changed everything in an instant.
That day, I suffered a severe cranio-cervical trauma with a spinal cord injury at the C3-C4 level. The diagnosis I received from the doctors was a devastating blow: spastic tetraplegia. Suddenly, the body I had trained for years to react in fractions of a second stopped obeying me, leaving me with a severe impairment of movement and a profound lack of strength in all four limbs.
But if downhill has taught me one fundamental thing, it’s that you never give up in the face of an obstacle, no matter how insurmountable it may seem. My mind is perfectly lucid, alert, and deeply aware of the immense challenge ahead of me. Inside, the same determination of the past still burns: I am highly motivated to fight tooth and nail to recover every single ounce of autonomy and residual mobility.
To win this battle, however, willpower alone is not enough. I need to access a complex intensive rehabilitation program, a very long and exhausting journey in a facility highly specialized in neuromotor recovery. Together with my family, we are evaluating the best centers of excellence in Italy to ensure I get the most appropriate care for my condition.
The costs of facing a journey like this privately and far from home are completely unsustainable. Your precious help will be a lifeline for me and will allow me to cover three fundamental needs over time:
Intensive therapies: the costly, high-intensity daily rehabilitation cycles, which are essential to reduce muscle spasticity and stimulate a slow motor recovery.
Logistics: the long-term rental of a fully accessible, barrier-free, and equipped apartment near the clinic we choose.
Vital assistance: the essential in-home support of qualified personnel (caregivers and healthcare assistants) who will need to help me with all daily needs outside of clinical therapy hours.
No athlete ever wins alone; there is always an entire team supporting them. Today, I am asking you to team up with me. Every donation, even the smallest one, and every share of this campaign on your social media will be like the cheering of a friend on the sidelines, pushing me not to give up in the darkest moments.
Help me get back in the game and reclaim my life.
From the bottom of my heart, thank you.
Versione Italiana
EnricoCiao, mi chiamo Enrico Dal Fitto, sono nato nel 1974 e il mio mondo è sempre stato la bicicletta.
Molti di voi mi conoscono per le gare di downhill, per il sudore, la fatica e i traguardi raggiunti, che in passato mi hanno portato a indossare la maglia della Nazionale e a laurearmi campione italiano.
A fine carriera agonistica, non ho voluto appendere il casco al chiodo.
Ho scelto di restituire ciò che questo sport mi aveva dato diventando istruttore di mountain bike, dedicandomi a insegnare a quante più persone possibile come guidare e divertirsi in totale sicurezza.
Eppure, a volte la vita sa essere terribilmente inaspettata. Il 1° dicembre 2024, il mio mondo si è capovolto. Non stavo affrontando una discesa estrema a tutta velocità, ma stavo semplicemente facendo un tranquillo giro pedalato in cross-country, al rientro da un periodo di stop di due mesi. Una banale quanto drammatica caduta ha cambiato tutto in un istante.
Quel giorno ho riportato un grave trauma cranio-cervicale con una lesione al midollo spinale a livello C3-C4.
La diagnosi che ho ricevuto dai medici è stata un colpo durissimo: tetraplegia spastica. Improvvisamente, il corpo che ho allenato per anni a reagire in frazioni di secondo ha smesso di obbedirmi, lasciandomi con una gravissima compromissione dei movimenti e un severo deficit di forza ai quattro arti.
Ma se il downhill mi ha insegnato una cosa fondamentale, è che non ci si arrende mai di fronte a un ostacolo, per quanto insormontabile possa sembrare. La mia mente è perfettamente lucida, vigile e profondamente consapevole della sfida immensa che ho davanti a me. Dentro brucia la stessa determinazione di un tempo: sono fortemente motivato a lottare con le unghie e con i denti per recuperare ogni singolo briciolo di autonomia e mobilità residua.
Per vincere questa battaglia, però, la forza di volontà da sola non basta. Ho bisogno di accedere a un programma di riabilitazione intensiva complessa, un percorso lunghissimo e sfiancante in una struttura altamente specializzata nel recupero neuromotorio.
Insieme alla mia famiglia stiamo valutando i centri d'eccellenza migliori in Italia per garantirmi le cure più adatte alla mia condizione.
I costi per affrontare privatamente e lontano da casa un percorso di questo tipo sono totalmente insostenibili. Il tuo prezioso aiuto sarà per me linfa vitale e mi permetterà di sostenere nel tempo tre necessità fondamentali:
- Le terapie intensive: i costosi cicli di riabilitazione quotidiana ad alta intensità, indispensabili per ridurre la spasticità muscolare e stimolare il lento recupero motorio.
- La logistica: l'affitto prolungato di un appartamento totalmente accessibile, attrezzato e privo di barriere architettoniche nei pressi della clinica che sceglieremo.
- L'assistenza vitale: il fondamentale supporto domiciliare di personale qualificato (caregiver e OSS) che dovrà assistermi in tutte le necessità quotidiane al di fuori degli orari di terapia clinica.Nessun atleta vince mai da solo, c'è sempre bisogno di un'intera squadra a supporto.
Oggi ti chiedo di fare squadra con me. Ogni donazione, anche la più piccola, e ogni condivisione di questa campagna sui tuoi social sarà come l'incitamento di un amico a bordo pista che mi spinge a non mollare nei momenti più bui.Aiutami a rimettermi in gioco e a riconquistare la mia vita.
Grazie di cuore.
Enrico




