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Ciao, mi chiamo Giovanni Sica, sono nato con un patologia rara, la pseudoartosi della tibia: una gamba fragile soggetta a spezzarsi facilmente, che consolida difficilmente e che in alcuni casi può portare anche all'amputazione dell'arto.
La mia gamba si rompe per la prima volta a 16 anni, mi applicano un fissatore.
Al risveglio dall'anestesia il dolore è insopportabile, nonostante la morfina e il toradol, i miei genitori impotenti mi guardano piangere e urlare. La mia mamma mi dà la sua mano dicendomi di usarla per sfogarmi e le lascio dei segni (scusa mamma).
Porto il fissatore per 5 mesi: ogni volta che l'infermiera mi medica mi sento svenire dal dolore ( soprattutto quando tocca i perni posti nel tallone). Dopo 5 mesi il fissatore è sostituito con un gesso, rimosso a sua volta dopo altri due mesi.
Speravo finalmente di aver risolto il mio problema, anche se avrei dovuto portare comunque il tutore per tutta la vita (e mi andava benissimo così), ma la mia felicità purtroppo dura molto poco: solo dopo 20 giorni la gamba si spezza di nuovo.
Mi sento crollare il mondo addosso, cerco di riprendermi subito, ma quando il mio ortopedico mi dice che dovrò risubire un altro intervento, portare il fissatore per circa due anni e il tutto senza avere nessuna garanzia che la gamba non si spezzi un'altra volta, mi sento veramente a terra.
Le persone mi dicono spesso che sono una persona forte e positiva, non so se è così. Per me la vita è come un ring: per nove secondi puoi piangere, ma al decimo ti devi rialzare, ma credetemi se vi dico che questa volta avrei preferito restare sdraiato. Ho perso tutte le speranze, sono crollato.
Intanto mia madre sente del metodo Cross Union sec. Paley: l'unico in grado di risolvere in maniera definitiva il problema. Contatta gli unici due dottori che hanno applicato questo metodo in Italia (in tutto solo due casi e su due bimbi piccoli) per sentire un parere.
Volete sapere cosa hanno risposto? Sono troppo grande! È troppo tardi!
Mi sembra di non vedere più la luce in fondo al tunnel, ma ecco che quando tutto sembra perduto arriva la risposta del Dr. Paley stesso (mia madre ha scritto anche a lui).
La risposta arriva di notte, mia madre apre la mail, ormai disillusa e non può credere ai suoi occhi: l'intervento si può fare! La cifra è astronomica, so che la mia famiglia non dispone di quella somma, anche se lei dice che i soldi verranno fuori in qualche modo.
Mi sento speranzoso, ma ho paura, sarà veramente possibile?
Non mi sembra vero...poter camminare senza tutore, dormire senza tutore, fare la doccia senza tutore e soprattutto non sentire più dolore. CAMMINARE! Questa è la mia storia, questo sono io: Giovanni Sica, questo è il mio sogno. Vi prego, aiutatemi a realizzare questo mio sogno.





