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Mio figlio Michele era un ragazzo di 16 anni straordinariamente intelligente, appassionato di informatica, amante dello sport, della montagna e della speleologia ma, soprattutto, era ed è un bravo ragazzo.
L’8 novembre 2019, a seguito di una terribile caduta che ancora ci sconcerta, la sua vita e quella di noi famigliari è stata completamente sconvolta.
A seguito di tale incidente, Michele ha riportato un danno assonale diffuso con conseguente tetraparesi spastica.
Dopo i primi giorni, durante i quali la sua vita è rimasta in bilico sulla lama di un rasoio, le sue funzioni vitali si sono stabilizzate, pur permanendo in uno stato di coma che è durato 4 mesi e mezzo.
Appena le sue condizioni lo hanno permesso, abbiamo voluto trasferirlo a Bologna, presso la Casa dei Risvegli, una struttura riabilitativa all’avanguardia facente parte dell’ospedale Bellaria.
Dopo questo ricovero Michele è tornato a casa e ha proseguito un difficile percorso di riabilitazione sia in centri specializzati che a domicilio.
In questi anni ci sono stati progressi sia in ambito fisico che cognitivo ma, comunque, la sua condizione permane quella di una grave disabilità e di una dipendenza quasi totale da chi lo assiste.
Attualmente Michele non è in grado di parlare in modo efficace e comunica soprattutto attraverso un tablet; non è in grado di camminare ed ha un controllo parziale degli arti superiori.
La sua memoria a breve termine è estremamente labile, anche se ricorda perfettamente la sua vita prima dell’incidente.
Michele necessita di sedute continue di logopedia e fisioterapia e di trattamenti mirati come l’ossigenoterapia iperbarica e cicli intensivi di riabilitazione in centri privati specializzati all’estero.
Mio figlio non sarà più quello di una volta ma, con adeguate terapie, potrà condurre una vita, seppur difficile, dignitosa.
Nell’immediato, e motivo per cui stiamo facendo questa colletta, abbiamo contattato un centro svizzero dove effettuare un trattamento di infusione di cellule staminali: una terapia (che si articola in due fasi) molto promettente in casi difficili come il suo, il quale costo totale è di 42.000 euro.
Ovviamente, queste terapie innovative , che sono effettuate da centri di ricerca all’avanguardia, sono estremamente costose e le nostre possibilità purtroppo non ci permettono di affrontare queste spese in toto.
Ringrazio fin d’ora chi potrà aiutarci a ricostruire un futuro per Michele.
Il papà, Andrea Sassarini



