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Finiamo il rifugio per la colonia del giardino
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18.685 € raccolti su 18,5 mila €
602 donazioni
Ciao a tutti sono Marta e sono una volontaria sarda. Sardegna patria non solo del randagismo selvaggio, ma a volte del più becero tasso di cattiveria e sadismo nei confronti degli ultimi.
Alcuni di voi mi conoscono già, altri invece approdano in questa raccolta senza sapere per cui farò un breve riassunto.
Da circa 14 anni mi occupo di randagi, senza istituzioni, convenzioni, sempre e solo contando sulle mie tasche e di chi decide di sostenere quello che faccio.
Ho sterilizzato da sola più di 200 randagi, senza plausi o articoli sul giornale davanti a giunte che si sono succedute con promesse mai mantenute.
Ora la situazione attuale e che gestisco due colonie una piccola per cui da pochissimo abbiamo costruito nel nostro giardino un piccolo rifugetto, sono 7 micini sottratti da un’altra località dove mi recavo ogni giorno ma erano in totale balia dei pericoli ( fra loro anche un felv e due fiv), loro sono tranquilli ora e vivono sereni ed al sicuro, ora arriva l’altra parte.
Da circa 8 anni viviamo in questo luogo, quello appunto dove nel giardino abbiamo costruito il rifugetto; ovviamente una zona fuori città apparentemente bellissima e circondata da verde , natura e macchia mediterranea.
Un sacco di randagini sono approdati da noi e li abbiamo tutti in primis STERILIZZATI, curati accuditi, abbiamo comprato cucce coibentate per loro, fatto costruire sale mensa, trasformato il garage in una cuccia gigante. Anni fa eravamo arrivati a 45 stanziali, ma con gli anni , tanti sono morti di malattie, altri spariti ( in situazioni del tutto inspiegabili)ed ora siamo arrivati a circa una ventina più gli abusivi ( sempre e comunque sterilizzati ed accuditi da noi);
Mentre anni fa ritenevamo perché inconsapevoli che il luogo fosse idoneo soprattutto per gatti nati così, liberi lasciarli com’erano offrendo loro tutto il resto, oggi la nostra consapevolezza è cambiata.
Abbiamo infatti scoperto negli anni che il famoso contorno che ci sembrava così bello e privo di pericoli è in realtà una favola inesistente.
Bracconaggio, lacci, trappole, uccisione di animali tramite polpette, cani fucilati in pieno giorno, sadismo gratuito e qui purtroppo mi devo fermare perché pubblicamente ed entrando nei dettagli verrei identificata e temo ripercussioni.
Un micio della colonia IL PRIMO CHE ARRIVÓ, Johnny, è sparito per 16 giorni ed è tornato in condizioni pessime, digiuno, con le vertebre fuori e con la faccia di non aveva lo stesso sguardo di prima ( ovviamente è stato portato in clinica ed ora è in via di guarigione a casa nostra), era palesemente stato rinchiuso perché buono e fiducioso con le persone) e purtroppo ne abbiamo quasi la certezza perché era successa una roba analoga ad una nostra vicina che ha venduto ed è poi andata via
Per tutti questi motivi riteniamo che avendo ormai preso coscienza pienamente di dove ci troviamo in termini umani, i gatti superstiti vadano messi in sicurezza , non pretendiamo di chiudere tutto il terreno, troppo grande ed indaginoso perché totalmente scosceso e pieno di vegetazione, ma una parte, più semplice da realizzare, sempre e comunque idonea a non far sentire i gatti in gabbia.
Vi prego chiunque possa contribuire anche con una piccolissima donazione di farlo, non pensiate che ci siano cifre inutili, la quantità delle persone, ci farà forse arrivare al risultato.
Mostreremo fatture e pagamenti dell’operaio, aggiungerò nel breve le foto delle zone da chiudere, pian piano spero che tutti capirete e mi darete una mano.
la cifra è quella che più o meno ci è stata fatta dall’operaio che comprende materiali e mano d’opera. Potrebbe variare in meno o in più, quello per ora non possiamo saperlo
