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Ricorso al Presidente della Repubblica
(maggio 2025)
contro l' autorizzazione regionale alla costruzione del coinceneritore privato aziendale della Ndt Energy in località Stracca.

Attualmente depositato al TAR Abruzzo (giugno 2025)
Udienza cautelare 03/09/2025
Prossima udienza
11/02/2026

Il 19 maggio 2025 i residenti in località Stracca di Casoli di Atri, riuniti in assemblea, hanno deciso di contrastare il rilascio dell' autorizzazione regionale alla realizzazione del coinceneritore aziendale della Ndt Energy costituendosi parte in causa, per diritto di vicinitas, e presentando ricorso al Presidente della Repubblica contro la decisione della Regione Abruzzo.
Questo ricorso, in seguito traslato al TAR dove sono depositati i due ricorsi del Comune di Atri e Pineto che hanno lo stesso oggetto, è solo l'ultimo atto di un dissenso che si era manifestato sin dalla presentazione dell' istanza da parte dell' azienda.

Infatti l'11 novembre del 2023 i cittadini residenti nella località e nelle zone limitrofe, insieme ai comitati e le associazioni presenti sul territorio, avevano palesato le loro perplessità, relative al progetto presentato, scendendo in strada e promuovendo una raccolta firme trasmessa, di seguito, agli organi competenti.
Tutto questo, insieme all' azione congiunta del legale incaricato dal Comune di Atri, non è comunque servito a far sì che l'impianto venisse sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale come richiesto a gran voce, durante la conferenza dei servizi del 13 novembre dello stesso anno, dai cittadini e dal Comune di Atri.
Chiusa la conferenza dei servizi, fra l' altro senza acquisire alcuni pareri fondamentali, ai residenti è stato pressoché impossibile accedere agli atti d' ufficio e la mancanza di trasparenza ha permesso all' azienda stessa di avanzare al TAR Abruzzo un ricorso vittorioso contro la Regione per inadempienza nella tempistica di evasione del procedimento amministrativo (sentenza del 07 gennaio 2025).

I cittadini, costituiti nel comitato Voci del Territorio, hanno inviato un appello al Governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio e per conoscenza agli enti territoriali che hanno l' obbligo di tutela dell' ambiente e della salute pubblica, ribadendo la petizione cittadina già presentata e chiedendo di intervenire direttamente con un diniego, applicando il principio di precauzione.

Il comitato cittadino, coordinato con le altre associazioni e comitati del territorio, ha interessato il resto del Consiglio regionale e ottenuto che l' argomento fosse discusso, evidenziando le opacità amministrative e legislative, in commissione di vigilanza a L'Aquila dal consigliere regionale Luciano D'Amico (06 febbraio 2025)
Nonostante le perplessità, sollevate in tutte queste sedi, l' autorizzazione regionale è stata rilasciata, due giorni prima che si riunisse la stessa commissione, con ben 58 prescrizioni, la possibilità di conferimento di rifiuti da parte di terzi e con l' obbligo per l' azienda di sanare alcuni aspetti dell' autorizzazione unica ambientale (rilascio CPI e autorizzazione scarico acque).
A seguito del rilascio dell' atto autorizzativo il comune di Atri ha presentato ricorso al TAR contro il provvedimento ed è attualmente rappresentato dal legale Francesco Paolo Febbo.

Il 29 marzo 2025 è stato convocato un Consiglio comunale straordinario aperto a tutta la cittadinanza in presenza del legale a cui hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio comunale di Pineto, diversi consiglieri regionali e il Senatore Luciano D'Alfonso. Tutti a supporto della cittadinanza.
L' interessamento dei cittadini ha coinvolto anche il Comune limitrofo di Pineto che si è successivamente costituito in causa ad adiuvandum del Comune di Atri ed è rappresentato dal legale Alba Brighella.
I residenti infine non sono stati da meno e le 38 famiglie che risiedono a poca distanza dal luogo indicato per la costruzione dell' impianto, hanno deciso di far sentire la loro voce e si sono costituite anch' esse come parte lesa e sono rappresentate dal legale Rita Aruffo.
È stata immediatamente promossa una sottoscrizione per il pagamento delle spese legali (8000 euro complessivi circa) che ha interessato principalmente le famiglie ricorrenti.
Abbiamo attivato questo go found per raccogliere donazioni da parte di tutti i cittadini, lontani e vicini, che abbiano a cuore il territorio e la sua salvaguardia.
Ogni donazione di qualsiasi entità può sostenere la nostra causa e aiutarci a raggiungere l' obiettivo.
Perché crediamo che questo piccolo impianto potrebbe essere solo il primo di tanti e che questa politica regionale, di autorizzare impianti privati senza valutazione di impatto ambientale, possa diventare una regola diffusa ovunque.
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Organizzatore

Alessandra Di Giovanni
Organizzatore
Atri

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