Una pietra per il Castello di Mongiorgio: FASE 2

Salve!
Sono Maurizio Ferretti, il presidente dell' Accademia Culturale dei Castelli in Aria. L'Accademia è un’Associazione di Promozione Sociale, senza fine di lucro, costituita da appassionati di storia, musica e teatro che si pone il fine di recuperare, studiare e divulgare la storia così detta “minore”. Minore non per importanza ma perché difficilmente lascia traccia nei testi o nei saggi di storia, comunque altrettanto importante perché costituisce il substrato in cui la storia “maggiore” si sviluppa.
Ogni nostro lavoro nasce da una rigorosa ricerca storica delle fonti che viene poi sviluppata in una trama teatrale o in drammatizzazioni nei luoghi stessi in cui le vicende narrate si sono realmente svolte. Abbiamo scelto come mezzo di divulgazione la musica, il teatro e lo storytelling, per rendere piacevoli e fruibili per tutti, gli argomenti che altrimenti rischiano di essere solo per “addetti ai lavori”.

Siamo giunti a Mongiorgio in modo fortuito come spesso accade in questi casi, mentre eravamo in cerca di una nuova sede per le nostre attività… e quale sede migliore avrebbe potuto essere se non il Castello di Mongiorgio per un’ associazione che si chiama Castelli in Aria.
Così ci è stato concesso l’uso della parte medievale del castello e della chiesa, proprio con il fine di farne la sede della nostra Associazione, in cambio di occuparci del recupero, della valorizzazione e della promozione di queste antiche mura, con l’intenzione di farne un polo culturale e turistico oltre che un piccolo teatro, a vantaggio di tutta la comunità.

Il castello, sito nel comune di Monte San Pietro in provincia di Bologna, è costituito da una parte abitata, che corrisponde all’ex canonica, e dai ruderi del vero e proprio castello medievale e della chiesa dei SS Sigismondo e Pietro, oltre che da quel poco che rimane di un’altra chiesa romanica, detta di San Pietro fuori le mura. Tale complesso storico (risalente al 993 dC) è di rara importanza nel territorio, in quanto rappresenta uno dei pochi esempi di castello medievale dell'Emilia Romagna, a noi pervenuto.
La chiesa dei Santi Sigismondo e Pietro e la porzione medievale del castello versano in precarie condizioni strutturali, con cedimenti e veri e propri crolli come quello che ha coinvolto la celebre torre nel 1976, provocati dal tempo, dall’incuria e soprattutto dalla vegetazione sotto forma di un’edera che ha fagocitato il tutto.

Affrontare l’intero progetto di recupero, tutto in una volta è davvero complesso per un’Associazione senza fine di lucro, come la nostra. Oltretutto, essendo il castello un complesso monumentale tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, bisognerà giustamente procedere con cautela e appropriatezza.
Abbiamo quindi, individuato 4 fasi e le affronteremo in sequenza, una alla volta, in modo che siano realizzabili e gestibili. Nell’ottica della sostenibilità ogni fase non sarà iniziata finché non sarà completata la fase precedente.

La FASE 1: la raccolta fondi della fase 1 si è conclusa il 31 dicembre 2021, sono stati raccolti 5.096 euro confluiti, assieme a quanto messo a disposizione dalla proprietà, nel Bonus Facciate che appunto entro tale data esige il saldo delle fatture anche a lavori non ultimati. In questo modo i fondi che ci avete donato si sono moltiplicati! La raccolta fondi di questa fase è terminata ma non i relativi lavori che sono stati temporaneamente messi in pausa  causa delle rigide temperature. Fino ad ora, dopo i pareri della soprintendenza ai Beni Culturali,  è stata rimossa l’enorme quantità di vegetazione che avvolgeva e infiltrava la parte più antica del Castello e la Chiesa. E’ stata impiegata una squadra di Giardinieri da definire più che altro Acrobati vista la difficoltà del lavoro in gran parte effettuato in sospensione sugli strapiombi.
I giardinieri hanno poi lasciato il posto ai Muratori, specializzati in edifici in sasso, che con l’abilità degli antichi Maestri Comacini hanno iniziato un lungo e laborioso lavoro di “cuci e scuci” in cui ogni sasso viene controllato e, al bisogno, ricollocato per essere fissato con malta a base di biocalce. Questo lavoro di precisione è in fase di avanzata realizzazione ma è stato temporaneamente sospeso in quanto la calce non aderisce al sasso con le basse temperature e riprenderà con il clima primaverile. Nel frattempo sono state messe in sicurezza alcune facciate, soprattuto quelle della torre gravemente danneggiata nel crollo del 1976. Tra i lavori in programma della fase 1 rimane ancora da consolidare il prezioso arco di accesso, approntare una copertura di protezione del tetto crollato del castello e del moncone della torre oltre che sistemare gli ornati del tetto del campanile!
Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno ancora. Il Castello di Mongiorgio lentamente, ma inesorabilmente, sta ritornando all’antico splendore che merita. Iniziamo insieme la raccolta fondi per la Fase 2!!

La FASE 2 consiste nel mettere in sicurezza e rendere agibile la chiesa dei SS. Sigismondo e Pietro destinata a diventare un piccolo teatro fruibile dalla comunità

La FASE 3 consiste nella ricostruzione delle 2 stanze del castello, oggi crollate, destinate ad accogliere la sede operativa della Accademia, nell’ottica di creare un polo culturale e svolgere attività aperte al pubblico.

La FASE 4 consiste nella ricostruzione della torre, vero simbolo indentitario della comunità di Mongiorgio e Monte San Pietro

Intendiamo portare avanti questo ambizioso progetto esplorando e precorrendo ogni sovvenzione possibile, da fondi pubblici a sponsorizzazioni ma soprattutto con il vostro aiuto.
Il piccolo aiuto di tanti, nell’insieme diventa un grande aiuto!

Come possiamo ricompensarvi per la vostra generosità oltre che con la gratitudine nostra e di tutta la comunità?
Ovviamente ogni donazione, piccola o grande che sia, sarà registrata e trascritta nel “Libro delle Donazioni per la rinascita del Castello di Mongiorgio” che rimarrà consultabile da tutti i visitatori.
Per le donazioni superiori ai 50 euro vi omaggeremo con un CD di musica antica suonata e cantata dagli artisti dell’Accademia.
Per le donazioni più generose, superiori ai 500 euro, verrà murata a memoria imperitura, una pietra o una targa, con il proprio nome inciso, nei pressi dell’ingresso del castello

Se siete arrivati a leggere fino a questo punto significa che vi ho coinvolto e, spero, convinto della validità del nostro progetto. Allora non esitate e donate il poco o molto che potete,  per sostenerci e avviare la FASE 2
Grazie di cuore.
  • graziano salotti 
    • €20 
    • 23 d
  • ALFONSO CAVALLINA 
    • €100 
    • 3 mos
  • graziano salotti 
    • €20 
    • 3 mos
  • albertina malferrari 
    • €50 
    • 4 mos
  • Donazioni per il Castello di Mongiorgio versate sul CC dell'Associazione 
    • €1,760 (Offline)
    • 5 mos
See all

Organizer

MAURIZIO FERRETTI 
Organizer
Bologna, Metropolitan City of Bologna