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Harouna il ragazzo che cammina sulle ginocchia..
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Una raccolta fondi per Harouna, un bambino camerunense di 11 anni che, a causa di gravi problemi motori, cammina con le ginocchia. Un gruppo di fisioterapisti italiani, tra i quali c’è anche l’udinese Roberto Cicuto, si sta organizzando per far arrivare in Italia il ragazzino, in modo da potergli offrire cure adeguate. Ma c’è bisogno di un sostegno, di ulteriori fondi, per il viaggio e non solo. Di qui l’appello per un’eventuale donazione.
I fisioterapisti – con Cicuto c’erano Giosuè Tonello e Luca Croce – hanno concluso recentemente un viaggio in Cameroun che era stato promosso dall’associazione Silenziosi operai della Croce del Santuario del Trompone. Si tratta della seconda edizione del progetto organizzato da sorella Godelive Kalenga alla Fondazione Betlemme a Mouda, un villaggio del Cameroun.
«Il viaggio – riferiscono – è stato più di una missione professionale. È stata un’esperienza che ci ha toccato il cuore, dandoci la soddisfazione di avere aiutato chi ha bisogno. Abbiamo offerto formazione a trenta fisioterapisti del posto, ma anche assistenza nonché riabilitazione a dei pazienti che sono stati operati dai chirurghi italiani prima del nostro arrivo. Anche questa volta abbiamo constatato il problema diffuso del ritardo negli interventi, soprattutto nel caso di fratture non trattate chirurgicamente, che poi degenerano notevolmente».
Uno dei casi che più ha coinvolto i fisioterapisti, come detto, è stato quello di Harouna. «Il bambino – spiega Giosuè – ha la patologia congenita del piede torto, una posizione anomala del piede e, inoltre, possiede delle limitazioni articolari anch’esse congenite. Quindi, fin dalla nascita, non ha mai camminato correttamente, ma con le ginocchia, si è fatto anche delle scarpe per potersi muovere in autonomia. Abbiamo preso a cuore questo bambino che ha una grande forza d’animo e intendiamo portarlo in Italia per farlo operare».
L’operazione, secondo gli esperti, potrà migliorare le sue condizioni di deambulazione. C’è però bisogno dell’aiuto di tutti per affrontare i costi del viaggio, delle cure e della riabilitazione. Chi vuol sostenere questo progetto (reso possibile anche grazie all’impegno di David Blow , fondatore del Nmt institute di Roma) può chiamare Roberto al [telefoonnummer bewerkt]066. Il viaggio in Italia potrà cambiare la vita a questo bambino, potrà essere un viaggio di speranza e di rinascita.
