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EroiKa, progetto di arte partecipativa femminista

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Ciao, sono un artista multimediale, formata a livello accademico all' Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 2018 ho iniziato il progetto di arte partecipativa femminista EroiKa, che si inserisce nelle avanguardie contemporanee sia come SEA, social engaged art, sia come opera partecipativa ovvero creata collettivamente da comunità temporanee di donne. Il progetto si propone vari obbiettivi, ma soprattutto quello di sviluppare una critica sia concettuale sia visiva allo stereotipo di genere creando una raccolta di ritratti, che sono autoritratti, fotografici, che l' artista rielabora in post produzione a livello digitale per ottenere delle immagini in bianco e nero che verranno diffuse gratuitamente alle partecipanti in formato digitale e negli ambienti culturali che ospiteranno il progetto, sia come materiale stampato con la serigrafia sia con stampa digitale, sia come installazione parietale semi-permanente con la tecnica del collage in spazi pubblici, sia in forma di pubblicazioni, ogni serie ha un numero e le foto sono associate a testi originali scritti da ogni partecipante.


Lista Mostre, Workshop, Installazioni EroiKa già svolte:
2018, Firenze, Associazione Il Melograno, Cena delle Donne, workshop di EroiKa 1
2018, Firenze, installazione in spazio pubblico, piazza Santo Spirito, 8 marzo manifestazione
cittadina diritti donne
2018, Giugno, Firenze, Circoloko, ExFila.
2018, Palazzuolo sul Senio
2018, Toscania, 7 Chakras Festival
2018, Montevarchi, Festival delle autoproduzioni, Agripunk
2018, Barcelona, El Kole, installazione parietale.
2018, Berlino, Femme Fraktal Festival Re Evolution, installazione relazionale.
2019, Montespertoli, Biblioteca, NarrAzioni di donne mostra EroiKa 1 e workshop EroiKa 2 2019, Firenze, Next Emerson, Brugole e Merletti festival diy, workshop EroiKa 3
2019, Barcelona, Femme Brutal Festival, installazione parietale e workshop EroiKa 4
2019, Massa, Casa Rossa, Festa Antifascista, mostra EroiKa 1 e workshop eroiKa 5
2019, Firenze, Corsica, Inchiostri Ribelli festival autoproduzioni, banchino di di usione e
auto nanziamento con EroiKa zine.
2020, Firenze, Corsica, Inchiostri Ribelli, workshop di EroiKa 6
2020, Firenze, studio sessions workshop di EroiKa 6
2020, Firenze, Next Emerson, Brugole e Merletti Festival diy, workshop EroiKa 6
2020, Firenze, Next Emerson, installazione parietale permanente.
2021, Taranto, Masseria autogestita La Foresta, Mala Femme Festival, installazione digitale in
collaborazione con Fuxia allgirl band.
2022, Athene, Communitism, workshop e installazione digitale su parete.
2022, Roma, Crack Festival Forte Prenestino, workshop e installazione parietale.
2022, Marseille, Associazione Tipi , Auberge e Casa Consolat, workshop.


EroiKa si svolge in primo luogo in forma di laboratorio, in cui le partecipanti creano un autoritratto sul proprio corpo della loro personaggia EroiKa, diventano performers e non modelle, l'artista crea solo l'occasione per innescare questo percorso, il soggetto partecipante lo attua, proprio a suo piacere.


EroiKa è un’ opera di arte partecipativa femminista, è in questa prospettiva che l’arte dell’ornamento del corpo viene usata come una possibilità di linguaggio artistico. Se la figura ipersessualizzata e reificata femminile si fonda sulla riduzione di significato degli oggetti ornamentali, che servono solo a enfatizzare il messaggio del corpo seduttivo, nel nostro percorso di autoritratto EroiKa vogliamo dare spazio ad un assemblaggio visivo che innesca un altro tipo di linguaggio e veicola quindi un altro tipo di messaggio. In questo caso gli ornamenti servono ad arricchire di espressività il ritratto a mezzo busto; una espressività che guarda in un altro modo, cerca qualcos’altro. Per ogni donna c’è una risposta diversa a questa sfida.


Importante per questo processo di decostruzione degli stereotipi è anche il ruolo svolto dalla parola. Chiedo alle performer di lavorare a un breve testo scritto che presenti la loro EroiKa, propongo di scriverlo in prima persona, così da ottenere l’effetto di immagini “parlanti” una volta accostati alle foto corrispondenti. Ne risulta un ottimo risultato in termini qualitativi, ognuna riesce a scrivere un testo che permette la comprensione della EroiKa che ha impersonificato, il testo funziona veramente come vocalizzazione della personaggia. E’particolarmente efficace nella forma cartacea della rivista, ogni volta che la mostro a qualcuno che non conosce il progetto, le frasi lo aiutano a entrare dentro al concept. Inoltre trovo assolutamente bello poter raccogliere tutti questi ritratti che sono autoritratti che sono parlanti. È l’inverso delle foto pubblicitarie e dei ritratti classici in cui le donne sono modelle oggettificate e mute. Come artista propongo la modalità di opera partecipativa, quindi di lavorare insieme, collettivamente, alla realizzazione di un’opera d’arte per creare uno spazio di riflessione e rielaborazione rispetto a queste domande: quanto l’immaginario commerciale televisivo e massmediatico attraverso l’erotizzazione del ruolo e dell’immagine femminile ha condizionato il nostro sguardo su noi stesse? Ha condizionato il nostro modo di essere, di esprimerci, di vivere il nostro corpo?
Il nostro corpo per questo sistema culturale deve essere docile, ovvero disposto ad assumere il posizionamento che ci viene richiesto e suggerito attraverso la produzione culturale di massa, che crea immaginari collettivi direzionati.




Da Gribaldo e Zapperi, De Laurentis 1996, p. 141, in Gribaldo A. - Zapperi G. (2012), Lo schermo del potere. Femminismo e regime della visibilità, Ombre Corte, Verona.
"La tensione tra il guardare e l’essere guardata è strutturante per l’identità femminile. La televisione commerciale italiana ha giocato un ruolo chiave nell’esprimere questa tensione attraverso modalità eccessive e grottesche in cui il femminile appare imprigionato nel ruolo classico di oggetto erotico. È significativo che questo sia avvenuto negli anni che hanno seguito un decennio di lotte femministe. Nel momento in cui i rapporti tra i sessi vengono così radicalmente rimessi in questione, ecco che la televisione propone nuove immagini di asservimento capaci di affermarsi come potenti modelli di identificazione. È necessario inoltre non cedere alla nostalgia, poiché le veline degli anni duemila sono la forma attuale che hanno preso le figure incarnate dalle gemelle Kessler negli anni sessanta: entrambi i modelli veicolano l’immagine di un femminile addomesticato formatasi in contesti storici diversi. [...]
Tuttavia si direbbe che la rottura del femminismo sia stata talmente forte e capillare da innescare reazioni altrettanto virulente. In questo senso si potrebbe a affermare che l’attuale sessismo della televisione italiana è direttamente proporzionale all’intensità dei desideri di libertà femminile espressi negli ultimi decenni.
" (Gribaldo- Zapperi 2012: 17)








Materiale online dal mio sito:


EroiKa è un progetto di arte femminista, non commerciale, di arte relazionale
e partecipativa, in cui attraverso la pratica si crea insieme il nuovo originale immaginario femminile, le donne e le soggettività affini a esse sono coinvolte in prima persona per poter sia innescare un percorso di autocoscienza femminista collettivo, sia si cerca di fare emergere le personalità femminili che non sono affatto appiattite ad una dimensione ma tutt'altro, nel percorso ho coinvolto 130 donne di varie età e differenti nazionalità e backgroud, insieme abbiamo promosso le mostre e le presentazioni di EroiKa, all' interno di eventi fatti ad hoc e che si inserivano in ambiti in cui l'opera diventa un dispositivo antisessista positivo.


Con il finanziamento vorrei poter portare EroiKa nelle città d'europa e del mondo, facendo sia i laboratori, sia le installazioni collage, sia le presentazioni.
I fondi verrano utilizzati per la produzione viva del progetto, stampare i libri, fino ad ora sei, distribuirli a prezzo di stampa per poter far accedere tutte anche le più giovani o meno abbienti a questo materiale.

Di seguito il pdf di EroiKa 1 disponibile gratuitamente alla pagina dedicata a EroiKa sul mio sito:

Si stamperanno in formato poster e si attaccheranno possibilmente in strada in luoghi importanti per la collettività, a difesa delle donne, che spesso purtroppo si sentono in pericolo in questi spazi pervasi dalla cultura machista del più forte.
Si svilupperà meglio la pagina web dedicata.
Tutto questo richiede tempo di lavorazione, dall'organizzazione del workshop, prendendo contatti in loco, alla post-produzione dei ritratti fotografici, alla stampa e all' installazione.
Fino ad oggi EroiKa è stata fatta in Italia (Firenze, Montespertoli, Roma), Grecia (Athene), Spagna (Barcelona), Francia (Marseille), per la maggior parte in spazi sociali indipendenti e occupati, ma anche in biblioteche, associazioni culturali e spazi comuni per la cultura.
L'idea sarebbe di raccogliere campioni di EroiKe in più paesi del mondo possibile, in modo da utilizzare questa opera come una piccola indagine etnografica che svela quanta ricchezza si celi dietro questo mondo contemporaneo globalizzato.
Quindi i fondi saranno anche finalizzati a coprire le spese vive di viaggio degli spostamenti dell' artista e di eventuali EroiKe che decideranno di partecipare come assistenti.

English Version

Hi, I'm a multimedia artist, academically trained at the Academy of Fine Arts in Florence. In 2018 I started the EroiKa feminist participatory art project, which fits into the contemporary avant-gardes both as SEA, social engaged art, and as participatory art work, collectively created by temporary communities of women. The project has various objectives, but above all to developing both a conceptual and visual critique of the gender stereotype by creating a collection of portraits, which are self-portraits, photographs, which the artist digitally reworks in post-production to obtain images in black and white that will be distributed free of charge to the participants in digital format and in the cultural environments that will host the project, both as material printed with screen printing and digital printing, and as a semi-permanent wall installation with the collage technique in public spaces, both in the form of publications, each series has a number and the photos are associated with original texts written by each participant.




List of exhibitions, workshops, EroiKa installations already held:
2018, Florence, Il Melograno Association, Women's Dinner, EroiKa 1 workshop
2018, Florence, installation in public space, piazza Santo Spirito, 8 March event
citizen rights women
2018, June, Florence, Circoloko, ExFila.
2018, Palazzuolo sul Senio
2018, Tuscany, 7 Chakras Festival
2018, Montevarchi, Festival of self-productions, Agripunk
2018, Barcelona, El Kole, wall installation.
2018, Berlin, Femme Fraktal Festival Re Evolution, relational installation.
2019, Montespertoli, Library, NarrAzioni di donne EroiKa 1 exhibition and EroiKa 2 workshop 2019, Florence, Next Emerson, Brugole e Merletti diy festival, EroiKa 3 workshop
2019, Barcelona, Femme Brutal Festival, wall installation and EroiKa 4 workshop
2019, Massa, Casa Rossa, Antifascist Party, EroiKa 1 exhibition and heroKa 5 workshop
2019, Florence, Corsica, Inchiostri Ribelli self-production festival, distribution platform self-financing with EroiKa zine.
2020, Florence, Corsica, Inchiostri Ribelli, EroiKa 6 workshop
2020, Florence, EroiKa 6 studio sessions workshop
2020, Florence, Next Emerson, Brugole and Lace DIY Festival, EroiKa 6 workshop
2020, Florence, Next Emerson, permanent wall installation.
2021, Taranto, self-managed Masseria La Foresta, Mala Femme Festival, digital installation in
collaboration with Fuxia allgirl band.
2022, Athens, Communitism, workshop and digital wall installation.
2022, Rome, Crack Festival Forte Prenestino, workshop and wall installation.
2022, Marseille, Teepee Auberge Association and Casa Consolat, workshop.




EroiKa takes place primarily in the form of a workshop, in which the participants create a self-portrait of their EroiKa character on their own bodies, they become performers and not models, the artist only creates the opportunity to trigger this path, the participant implements it as they likes.
EroiKa is a feminist participatory art work, it is in this perspective that the art of body adornment is used as a possibility of artistic language. If the hypersexualized and reified female figure is based on the reduction of meaning of ornamental objects, which only serve to emphasize the message of the seductive body, in our EroiKa self-portrait journey we want to give space to a visual assemblage that triggers another type of language and conveys then another type of message. In this case the ornaments serve to enrich the half-length portrait with expressiveness; an expressiveness that looks in another way, looks for something else. For every woman there is a different answer to this challenge.


The role played by the word is also important for this process of deconstructing stereotypes. I ask the performers to work on a short written text that presents their EroiKa, I propose to write it in the first person, so as to obtain the effect of "talking" images once juxtaposed with the corresponding photos. The result is an excellent result in qualitative terms, each one manages to write a text that allows the understanding of the EroiKa that she has impersonated, the text really works as a vocalization of the character. It is particularly effective in the paper form of the magazine, every time I show it to someone who does not know the project, the sentences help them enter the concept. I also find it absolutely beautiful to be able to collect all these portraits that are self-portraits that are talking. It is the inverse of publicity photos and classic portraits in which women are objectified and mute models. As an artist I propose the method of participatory work, therefore of working together, collectively, to create a work of art to create a space for reflection and re-elaboration with respect to these questions: how much has the television and mass media commercial imagery conditioned our gaze on ourselves through the eroticization of the female role and image? Has it influenced our way of being, of expressing ourselves, of living our body?


For this cultural system, our body must be docile, that is willing to assume the positioning that is requested and suggested to us through mass cultural production, which creates directed collective imaginaries.
From Gribaldo and Zapperi, De Laurentis 1996, p. 141, in Gribaldo A. - Zapperi G. (2012), The screen of power. Feminism and the regime of visibility, Ombre Corte, Verona.
"The tension between watching and being watched is structuring for female identity. Italian commercial television has played a key role in expressing this tension through excessive and grotesque ways in which the feminine appears imprisoned in the classic role of erotic object It is signi cant that this happened in the years that followed a decade of feminist struggles. At a time when relations between the sexes are so radically called into question, television offers new images of enslavement capable of asserting themselves as powerful identi cation models.It is also necessary not to give in to nostalgia, since the showgirls of the 2000s are the current form that the figures embodied by the Kessler twins in the sixties have taken: both models convey the image of a domesticated female formed in contexts different historians [...] However, it would seem that the break with feminism was so strong and capillary to trigger equally virulent reactions. In this sense, it could be argued that the current sexism of Italian television is directly proportional to the intensity of the desires for female freedom expressed in recent decades." (Gribaldo-Zapperi 2012: 17)

Check on my website :

EroiKa is a feminist, non-commercial project of relational and participatory art, in which through practice the new original female imagination is created together, women and subjects similar to them are personally involved in order to both trigger a path of collective feminist self-awareness, both trying to bring out female personalities who are not at all flattened to one dimension but quite the opposite, in the process I involved 130 women of various ages and different nationalities and backgrounds, together we promoted the exhibitions and presentations of EroiKa, within events made ad hoc and which were inserted in areas in which the work becomes a positive anti-sexist device.
With the funding, I would like to be able to bring EroiKa to the cities of Europe and the world, doing both workshops, collage installations and presentations.


The funds will be used for the live production of the project, to print the books, up to now six, to distribute them at the price of printing in order to give access to this material for all, even the youngest or less well-off.

Below is the EroiKa 1 pdf available for free on the page dedicated to EroiKa on my website:

They will be printed in poster format and possibly posted on the street in places that are important for the community, in defense of women, who unfortunately often feel in danger in these spaces pervaded by the macho culture of the strongest.
The dedicated web page will be develop better.
All this work requires processing time, from the organization of the workshop, making contacts on site, to the post-production of the photographic portraits, to the printing and installation.
Till today EroiKa has been made in Italy (Florence, Montespertoli, Rome), Greece (Athene), Spain (Barcelona), France (Marseille), mostly in independent and occupied social spaces, but also in libraries, cultural associations and common spaces for culture.
The idea would be to collect samples of EroiKe in as many countries of the world as possible, in order to use this work as a small ethnographic investigation that reveals how much wealth is hidden behind this globalized contemporary world.
Therefore the funds will also be aimed at covering the out-of-pocket travel expenses of the artist and any EroiKa who decide to participate as assistants.

Organiser

Giulia Spugnoli
Organiser
Florence, Metropolitan City of Florence

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