Carichi per il Vietnam

€5,633 of €10,007 goal

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(English version below)

Cosa vogliamo fare?
Gli abitanti di molti stati del Sud-est asiatico si affidano a piccoli motorini per tutte le loro esigenze. Vogliamo andare ad Hanoi, nel nord del Vietnam, e comprare due motorini usati e caricarli con tutti gli oggetti scolastici che riusciremo a comprare con le donazioni fatte da voi. Proprio come fanno i vietnamiti, metteremo tutto sui motorini (sarà un carico enorme, circa 100Kg) e lungo i 4000Km che ci aspettano fino a Ho Chi Minh (a Sud) ci fermeremo nelle scuole per incontrare e regalare tutto ciò che abbiamo ad almeno 6000 bambini.
Sarà un viaggio slow, a contatto con la popolazione e in balìa degli eventi e degli imprevisti. Durante il viaggio, qualvolta i mezzi avranno bisogno di assistenza, dovremo chiedere aiuto e affidarci alla gente del posto. Non dormiremo mai in alberghi ma aiuteremo le piccole strutture a gestione familiare o dormiremo a casa delle persone incontrate lungo la via.



Chi siamo?

Gabriele Saluci e Daniel Mazza . 53 anni in due e una passione comune per l’avventura e il mondo. Curiamo progetti di viaggio per il web: Gabriele tramite video  e Daniel con il suo blog , ed è proprio così che ci siamo conosciuti. Abbiamo sognato questo viaggio da tantissimo tempo e ora finalmente abbiamo messo insieme tutti i pezzi per partire.




Quando partiremo?

Da metà Luglio il Vietnam sarà sotto i nostri piedi e le nostre ruote.
La donazione dovrà esser fatta il prima possibile per permetterci di organizzare e spedire tutto il materiale in tempo.


Come utilizzeremo le donazioni?

La maggior parte delle donazioni servirà ad acquistare oggetti scolastici: abbiamo stimato che con 10.000€ potremmo stra-caricare i nostri mezzi con 100Kg tra matite, penne, gomme e quaderni.
Una parte minima delle donazioni servirà a finanziare le spese del viaggio che non riusciremo a coprire e la parte organizzativa. Investiremo il più possibile, ma alcune spese non riusciremo comunque ad affrontarle. Stiamo lavorando per cercare sponsor e partner così da poter aumentare la donazione!
Per ogni euro donato:
80 centesimi serviranno all’acquisto del materiale;
8 centesimi è il costo del servizio che GoFundme offre;
2 centesimi l'investimento che indirizzeremo per promuovere l'iniziativa sul web;
10 centesimi per le spese di viaggio che non riusciremo a coprire.

A viaggio concluso anche il motorino sarà regalato.


 Perché lo facciamo?


- abbiamo già visto gran parte del mondo, e non vogliamo che questo sia un semplice viaggio. Mettiamo alla prova la potenza d’internet per creare un progetto in cui tutti possano dare una mano e sentirsi partecipi;
- unire la passione per quello che si fa con un buon motivo per farlo è la cosa che ci rende più orgogliosi;
- siamo curiosi di capire e raccontare come le persone riescano a lavorare, trasportare la famiglia e vivere con dei mezzi di trasporto così piccoli e apparentemente inadatti;
-  il Vietnam è un posto fantastico e vorremmo raccontarlo come noi sappiamo fare.


Cosa creeremo:

- Materiale fotografico, post giornalieri e diario di viaggio, anche live, sui social e disponibili per tutti;
- Documentario completo sull’iniziativa che potrà vedere in esclusiva chi ha effettuato la donazione, insieme ad altri contenuti privati;
- Le donazioni più generose riceveranno un set di fotografie inedite.

Noi siamo Carichi per il Vietnam, ma abbiamo anche bisogno del vostro aiuto per essere ancora più carichi!

XXXXXXXXXXX   English Version XXXXXXXXXX

OUR PROJECT? 
The people of many South Asian countries rely on small mopeds for all their needs. We want to go to Hanoi, North Vietnam, buy 2 used scooters and load them with all the school materials that we can buy thanks to your donations.
Just like the vietnamese, we will carry everything on scooters (it will be a huge load,  hopefully around 100Kg). Along the 4000Km down to Ho Chi Min (in the South) we will stop in schools to give your presents (your donations/what we have/all we have) to at least 6000 kids. 
It will be a slow journey in touch with the people and at the mercy of events and the unexpected. Whenever the scooters will need assistance we will ask for help and rely on locals. We won't stay in hotels but will help small family run facilities or we will stay in the houses of the people we meet along the way.

WHO ARE WE?
53 years between the two of us and a common passion for adventure and the world. We both look after travel plans online: via video for Gabriele and blogging for Daniel, and that's how we met. We dreamed of this trip for a long time and now we finally have put together all the pieces and are ready to go.

WHEN?
From the middle of July Vietnam will be under our feet and wheels. The donations need to be made as soon as possible so that we will have time to organize everything and ship all the items in time.

HOW WILL WE USE THE DONATIONS?
Most of the donations will be used to buy school materials: we estimated that with €10k we will be able to overload our scooters with pens, pencils, erasers and notebooks.
A small part of it will finance the expenses of the trip that we won't be able to pay for ourselves. We are trying to find sponsors and partners to increase the donations.
For every euro donated:
80cents will be used to buy the material;
8 cents will pay for the gofundme service; 
2 cents will be used to promote the event online;
10 cents will take care of the travel experiences that we can't  cover ourselves.
At the end of the trip the scooters will be given away as presents as well.

WHY ARE WE DOING IT?
-We have been travelling all over the world and don't want this to be a simple trip. We want to test the power of internet in creating a project where everyone can help and be a part of.
-our biggest pride is to combine the passion of what we do with a good cause;
-we want to understand and tell how people can work and carry their families on such a small and apparently unfit conveyance;
-Vietnam is an amazing country and we would like to tell you the way we do it.

WHAT WE ARE GOINT TO CREATE?
-photos, daily post and travelogue on social medias;
- full documentary exclusive for donors including private contents;
-biggest donors will receive a set of unpublished pictures.

We are ready for vietnam but we can't do it without your help! 

 

Thanks to our partners for all the kind support:

PAW (pilots around the world) helped us by donating the motorbikes:  https://goo.gl/CG0VuJ

Asiatica foundation: helped us with the logistic and donated scholastic items for a center. http://goo.gl/E7s5qt

EuropeAssistance by giving us a free travel insurance.

Friends of Vietnam Orphanages helped us to get in touch with the centers around Vietnam

Wisshh travel bag for supporting our project:  http://goo.gl/gvAVuX

Agoda supported us in the last part of the travel hosting us in their favourite hotels in Hue, Nha Trang, Mui ne, Ho Chi Minh and Phu Quoc. 

"Specchio dei Tempi" foundation for supporting our project.

A special thank to the Italian Embassy for all the help and partecipation.

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Carichi per il Vietnam su RAI3, al Kilimangiaro.

Ciao a tutti,
in queste ultime settimane abbiamo lavorato alla nuova serie di video che racconterà il nostro viaggio. Come ricorderete, qualche giorno fa ho chiesto a tutti un contributo foto o video; ci faceva piacere dare un volto al progetto nel nostro racconto. I filmati e le foto ricevute sono state tantissime e oggi, alle 17:40, andrà in onda il primo dei tre episodi. In questa puntata faremo vedere come abbiamo trovato le moto e i portapacchi. In caso non foste davanti la TV per quell'ora, nei prossimi giorni sarà anche inserito su RaiPlay.

Per noi è una grande emozione poter parlare di questo progetto in TV. La fiducia ricevuta da tutti voi già nello sviluppo dell'idea era la prova che il nostro lavoro avesse delle buone speranze, e dopo la buona riuscita del viaggio, possiamo anche fare vedere a tutto il resto d'Italia cosa siamo riusciti a fare unendo le forze. E chissà, magari riusciremo a fare un "Carichi per... 2"

Se vi piace ciò che abbiamo fatto e come l'abbiamo fatto, lasciate un commento sulle nostre pagine social
Gabriele Saluci e Mondoaeroporto, o sulla pagina del Kilimangiaro.
Abbiamo fatto una cosa bellissima, grazie di cuore! Vi aspetto alle 17,40 e domenica prossima! :D
Il nostro viaggio al Kilimangiaro, RAi3
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Aarieccoci!! Vi invito a partecipare al video :D

Il progetto non è ancora finito: stiamo ancora mettendo a punto tutti i dettagli e raccogliendo tutti i dati per fare il resoconto finale, e poi... manca ancora il video con tutto il racconto del viaggio e del progetto!! A proposito.

Per raccontare meglio la nostra storia, vorremmo coinvolgere tutti coloro che hanno donato, inserendo i loro volti nell grafiche di presentazione del primo episodio del docuracconto che andrà in TV da Novembre.

Ci farebbe piacere ricevere una vostra foto divertente e simpatica, proprio per far vedere chi c'è dietro un progetto del genere. Le foto poi le ritaglieremo per farne una presentazione e verranno inserite tutte.
Se nella mail aggiungete il motivo che vi ha spinto a donare potremmo anche inserire la didascalia.
Un esempio potrebbe essere quella che ho scelto io ( la vedete nell'aggiornamento); deve essere un volto riconoscibile o al massimo un mezzo busto, in viaggio, all'aperto o a casa! :)

L'indirizzo è questo: episodi@gabrielesaluci.it

vi aspetto in tanti, Gabriele

O qualcosa del genere! :)
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Il viaggio in Vietnam è finito da un po', ma siamo ancora in debito di un paio di aggiornamenti. Ed ecco come è continuato il viaggio.

Dopo la spedizione all'interno della giungla con oltre 100Kg di materiale, Huè è la nostra prossima meta. Ci aspettano altri 250 chilometri, ma il tempo è clemente e il cielo è coperto, non fa caldo e non c’è umidità. Arriviamo a destinazione senza inconvenienti che, rispetto alle esperienze precedenti, è già un ottimo traguardo. A dire il vero, l’unica cosa strana che mi è capitata è vedere un bullone della mia moto volare dal mio manubrio verso il nulla più assoluto. Ma niente di cui preoccuparsi, ci sono altri bulloni attaccati da qualche parte nella moto e per ora tutto sembra stare insieme. Arrivati a Huè una bellissima sorpresa ci attende. Una mail di Agoda che, venuta a conoscenza del nostro progetto benefico in Vietnam, ha deciso di aiutarci per le nostre sistemazioni notturne lungo il tragitto. Il primo hotel dove veniamo ospitati è l’Eldora. Una piscina, aria condizionata, acqua calda ed un materasso comodissimo. Da quant’è che non vedevamo tutto ciò? Sembra il Paradiso! Non ci crediamo. Approfittiamo di questa ventata di comodità e belli freschi visitiamo la cittadella di Huè.

Dopo aver esplorato i resti di ciò che fu bombardato da vietnamiti, francesi e americani poi, continuiamo il nostro tour solidale. Alcuni nostri contatti che avevamo preso in precedenza prima della partenza non ci rispondono, così siamo costretti a trovarne dei nuovi. Alcune mappe e alcuni indirizzi non coincidono così ci perdiamo diverse volte. Abbiamo letteralmente svaligiato un supermercato e una cartoleria che abbiamo trovato in città e dopo un’ora buona di tragitto finalmente troviamo l’orfanotrofio: oggi siamo al Duc Son Orphanage di Huè. Nessuno parla inglese, tranne una ragazza con la quale avevamo parlato al telefono e che cercava di guidarci nella direzione giusta. È un orfanotrofio gestito da sorelle di fede buddhista e ci accolgono con delle tuniche lunghe e il capo con i capelli rasati a zero. Ci fanno vedere la struttura. Nella prima stanza vediamo subito i bimbi più piccoli. L’ultimo arrivato ha appena 23 giorni e invece una bimba di pochi mesi, si aggrappa alle sbarre della culla in acciaio e mi guarda curiosa.

Il nostro viaggio continua verso sud e la nostra prossima tappa è Nha Trang. Per motivi tecnici e mancanza di tempo saltiamo Da Nang, Hoi An e Da Lat, tre mete che comunque sono da tenere a livello turistico in altissima considerazione.
Prendiamo il telefono e chiamiamo un orfanotrofio che si trova a pochi chilometri da qui. Ci risponde una voce tremolante in vietnamita. Chiediamo se parla inglese, allora ci risponde “Yes”. Continuiamo la nostra difficoltosa chiacchierata telefonica e ci facciamo confermare l’indirizzo. Ci mettiamo in moto, andiamo ad acquistare il necessario. Il mio cassone è strapieno e non riesco a tenere la moto ferma senza farla sbandare. Gabriele appoggia sulla pancia della moto due pacchi di riso da venticinque chili. Procediamo così. Ci fermiamo per controllare la strada e i pacchi cadono. Siamo impossibilitati a scendere. Il mio cavalletto non tiene e la moto è troppo pesante. Due signore sedute lì vicino vedono la situazione, raccolgono i due pacchi di riso e li ripongono nuovamente sulla moto di Gabriele. Ringraziamo e continuiamo. Non riusciamo a trovare questo centro. Un signore ci dà delle indicazioni e alla fine decide di prendere il suo scooter e accompagnarci. Era un centinaio di metri più in là. Avevamo sbagliato il numero civico, ma eravamo comunque nei paraggi. L’importante è essere arrivati e aver lasciato anche a loro tutto il materiale scolastico e alimentare che avevamo procurato.

Ci toccano gli ultimi duecento chilometri, quelli che ci porteranno ad Ho Chi Minh City. Arriviamo in città dopo una sosta di un giorno alle dune di Mui Ne, e abbiamo l’onore di conoscere Carlotta Colli, la Console italiana e il marito. Incontriamo nuovamente l’Ambasciatrice, che ci ha addirittura aspettato posticipando il suo ritorno ad Hanoi. Abbiamo tanto da raccontare e i nostri occhi carichi di storie a lieto fine si mischiano con il loro entusiasmo e la loro voglia di scoprire ogni minimo dettaglio. Mostriamo loro foto e video inediti ed organizziamo la nostra ultima visita in un orfanotrofio di Saigon. Assieme a noi, oltre alla Console e il marito, ci sono anche i ragazzi di PAW, Saverio e Fortunato, che ci hanno portato in giro a fare la spesa per la grande visita: matite, quaderni, acquerelli, temperino, gomme, pennarelli, un ventilatore e tanti giochi. Tantissimi. Così arriviamo nella struttura con due sacchi enormi a testa. Quando entriamo attiriamo l’attenzione, dato che una delle aule si trova immediatamente di fronte a noi. I bimbi iniziano a distrarsi, ci guardano con fare sospetto e l’insegnante non può fare altro che assecondarli. Oltre a questi piccoli doni, grazie all'aiuto di tutti voi e delle donazioni, grazie all'impegno dell'Ambasciata, del Consolato e dei ragazzi di Paw, una parte di questa struttura verrà ristrutturata e riverniciata. Questa sarà una grande cosa.
Dopo aver salutato gli ultimi bambini e aver lasciato un piccolo segno anche qui, facciamo un giro a Saigon, pronti a tirare le somme di questo magnifico viaggio (nell'ultimo aggiornamento).

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Da quando l'Ambasciata italiana ad Hanoi ha saputo del nostro progetto, ha fatto tutto il possibile per aiutarci. Ci saremmo aspettati un supporto istituzionale, qualcosa di formale, ma oltre a questo, l'Ambasciatrice e i colleghi ci hanno trattato come dei figli. Se non ricordo male, durante il primo incontro si sono assicurati che mettessimo la crema solare. Insomma: ci siamo sentiti in famiglia, accolti con un calore e un entusiasmo unico.

In questi giorni, mentre eravamo in viaggio tra Sapa e Vinh, l’Ambasciatrice Cecilia Piccioni, il Capo della Sezione Politica, Culturale e Stampa Nicolò Costantini si sono premurati di organizzare una spedizione fenomenale, qualcosa che noi non saremmo mai riusciti né a pensare né a organizzare. Un qualcosa che ha dato ancor più senso al nostro viaggio e che ci ha permesso di venire a conoscenza di una realtà molto interessante.

Ci hanno parlato di Ban Doong un villaggio nascosto tra le montagne dello stesso Parco Nazionale dove sono state scoperte le grotte più grandi del mondo: Son Doong. Questo villaggio è l'unico nel raggio di 100km e ospita una ottantina di persone. Nove famiglie totalmente isolate dal resto del mondo, che fino a poco tempo fa, prima che fosse costruita la strada di collegamento, dovevano camminare per 10 giorni per arrivare al mercato. Oggi solo 2 giorni di cammino sono sufficienti. L’ambasciata ci ha messo in contatto con Oxalis, l'organizzazione di speleologi che guida i tour nelle grotte e che da qualche tempo tiene a cuore la minuscola comunità. Hanno costruito una piccola scuola e negli anni li hanno aiutati a costruire delle tubature che portano l'acqua dal fiume e insieme all’Ambasciata in questo periodo si stanno muovendo per portar loro energia solare e gabinetti in grado di creare compost.

Tornando a noi, li vedete i signori vietnamiti nella foto? Ci sono stati assegnati tre portatori e una guida e insieme abbiamo percorso 10km nella giungla più fitta, tra sanguisughe, serpenti e piante velenose per arrivare al villaggio. Abbiamo camminato per ore nel caldo e nell'umidità asfissianti, portando con noi 90Kg (!!!) di riso, materiale scolastico e altra roba che potesse essere utile. Parlando con l’Ambasciata e con Howard Lambert di Oxalis, lo speleologo che ha portato alla luce le grotte, abbiamo scoperto che purtroppo in questo villaggio riescono a sopravvivere solo con quello che trovano nei paraggi e da quando è stato istituito il Parco Nazionale, le loro libertà sono state seriamente compromesse: non possono né cacciare né bruciare il terreno per far spazio alle coltivazioni. Durante la stagione delle piogge (che arriva a momenti) non hanno possibilità di muoversi per cercare cibo e c’è un serio rischio di frane e alluvioni.

Siamo stati accolti dal capo villaggio che ci ha presentato la comunità e mostrato le loro case nuove di zecca dato che quelle vecchie sono state spazzate via dalle frane qualche mese fa. Erano entusiasti della nostra visita e delle provviste e per ringraziarci ci hanno invitato a bere il vino di riso: immaginate come mi sentivo dopo tutta quella strada e dopo aver bevuto quella specie di liquore...nell'ultima foto si capisce. Più felice del solito, ma non ero felice solo per il vino.

Aver avuto modo di attraversare una parte di questa giungla incontaminata, di parlare con i portatori, di vedere il villaggio e di esser venuti a conoscenza di questa situazione è per noi inestimabile, ma soprattutto siamo felici di esser riusciti a raggiungere un posto così isolato e a portare un piccolo aiuto a questa comunità. Neanche a dirlo, la giornata di oggi ci resterà per sempre nel cuore e siamo al settimo cielo: le persone del villaggio ci hanno accolto a braccia aperte, i portatori hanno passato una giornata diversa dal solito, Oxalis continua a supportare il villaggio e l’Ambasciata ha regalato a noi e a tutti un qualcosa di meraviglioso. Questo viaggio è un win-win per tutti. E avanti così.


P.s.: un plauso ai portatori. Hanno camminato per ore lungo questo percorso sconnesso e pericoloso, con un carico gigante sulla schiena, solo con le ciabatte.
Prima pausa
I portatori
Arrivati al villaggio
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Created June 6, 2016
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LEILA PADOVANI
18 months ago

“Haba na haba hujaza kibaba” (“una goccia dopo l’altra riempie il bicchiere”). Grazie a chi ha deciso di metterci il bicchiere da riempire e grazie a tutte le piccole e grandi gocce. In bocca al lupo ragazzi.

AA
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Alberta Acri
18 months ago

un piccolo secondo contributo da parte mia per dimostrare tutto il mio sostegno a questo fantastico progetto!!

GM
€25
Giulia Marzari
18 months ago

Questi sono da parte di Giulia. Ciao belli

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