Storie di successo

Oltre 8 miliardi di euro raccolti per campagne create da persone meravigliose

La comunità di GoFundMe è sempre più grande in Italia. Donatori, organizzatori di campagne, organizzazioni nonprofit, tutti insieme per cambiare il mondo e le vite degli altri. Ti raccontiamo alcune storie di successo da cui prendere spunto per la tua prossima raccolta fondi. La cultura del dono è la cosa che ci sta più a cuore e noi vogliamo offrirvi il miglior ambiente per donare in sicurezza, raccogliere fondi in trasparenza e darvi la possibilità di rimanere in contatto con la vostra comunità aggiornando continuamente i risultati ottenuti, gli obiettivi raggiunti e l’utilizzo dei fondi raccolti.

Approfondisci le storie che raccontano l’impatto di GoFundMe in Italia durante e dopo l’emergenza Covid. E guarda i profili dei nostri GoFundMe Heroes, persone comuni che sono diventati piccoli eroi del quotidiano riuscendo a salvare vite, sostenere comunità, agire tempestivamente in un momento di emergenza.

Portiamo il cibo a tavola ma abbiamo fame

All’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, nel marzo del 2020, una rete di braccianti, insieme al sindacalista Aboubakar Soumahoro, ha attivato una raccolta fondi per migliorare le condizioni dei lavoratori dell’agricoltura dimenticati, fornendo cibo, assistenza e dispositivi di protezione individuali.

Per i 4 figli di Deborah, vittima di femminicidio

Deborah Saltori è stata brutalmente uccisa dall’ex marito, lasciando orfani i quattro figli. Migliaia di italiani hanno donato circa 100mila euro, grazie ad una mobilitazione locale di diverse associazioni e istituzioni, per assicurare un futuro ai figli di Deborah.

Una speranza per Esmeralda

Serena e Giuseppe hanno raccolto fondi per aiutare la ricerca a trovare una cura per la malattia degenerativa la loro piccola Esmeralda. Sono riusciti ad arrivare in USA dove una equipe medica specializzata ha studiato la malattia di Esmeralda per realizzare una terapia adatta alle sue esigenze.

 

Una (nuova) mano a Leonardo

Leonardo Ravelli ha 15 anni quando nel 2020 un botto di capodanno avvolto da una carta di giornale gli esplode in mano causandone l’amputazione. Il papà Claudio avvia una raccolta fondi per una protesi robotica. La sua storia diventa virale, le donazioni arrivano da tutta Italia. Grazie ad una sofisticata protesi oggi Leonardo può compiere gesti di vita quotidiana, come mangiare, allacciarsi le scarpe, afferrare un oggetto.

Luisa vive se la aiutiamo

Luisa Stracqualursi grazie ad oltre 115mila euro di donazioni si è sottoposta a cure sperimentali negli Usa e ora la malattia è in remissione. Affetta da un carcinoma infiltrante al seno, a inizio del 2019, la docente di statistica decide di intraprendere un’immunoterapia presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, spinta dagli amici, dalla famiglia e dai suoi studenti dell’Università di Bologna. I donatori le hanno dato una concreta speranza di vita e i fondi ricevuti stanno contribuendo alle attuali necessità.

Nuove mani per Riky

Riky sognava di tornare a disegnare: oggi, dopo aver raccolto oltre 28mila euro per delle nuove protesi, il suo desiderio sta per diventare realtà grazie a degli arti sperimentali. “L’inizio e le prove sono state incredibilmente entusiasmanti ed emozionanti” racconta la mamma Anna Maria. 

Un pullmino per la locanda dei girasoli

I ragazzi e le ragazze con disabilità della Locanda dei girasoli hanno potuto acquistare un pulmino per i catering. Il progetto della locanda è un esempio eccellente di imprenditoria sociale e di inserimento lavorativo per persone con sindrome di Down, XFragile, sindrome di Williams ed altre disabilità.

Pamela, la vita è più forte di tutto

Pamela ha scoperto di avere un un linfoma aggressivo durante il sesto mese di gravidanza. Dopo varie chemioterapie senza successo, arriva una speranza: la terapia Car-T, non ancora disponibile per tutti in Italia. L’unica possibilità è quella di andare all’estero. Il costo però è davvero proibitivo: i familiari e gli amici di Pamela lanciano una raccolta fondi che le permette di sottoporsi alla terapia. Oggi Pamela, anche se sotto controllo, è ufficialmente guarita.

Una protesi per tornare a sognare

Christian Volpi, 22 anni, canoista e allenatore di promesse. A causa di un terribile incidente con lo scooter perde entrambe le gambe. I suoi amici decidono di lanciare una raccolta fondi per l’acquisto di protesi di nuova generazione e per affrontare le spese di riabilitazione. La solidarietà intorno al giovane è straordinaria: centinaia di donazioni fanno raggiungere 186mila euro. Oggi Christian sogna le olimpiadi. Guarda il video di ringraziamento di Christian.

Aiutare è buono

Hummustown cucina a Roma deliziosi cibi siriani. Un progetto di integrazione riuscito per i rifugiati siriani che ha raccolto più di 27mila euro. I fondi sono serviti per realizzare una cucina industriale per i catering, uno spazio per uffici con sala riunioni e una reception per gli ordini diretti.

Ventimiglia città solidale

Delia gestisce il Bar Hobbit a Ventimiglia. Nel suo bar che accoglie i migranti che cercano di attraversare il confine con la Francia per raggiungere familiari e conoscenti. Delia offre loro pasti caldi, vestiti, assistenza. Un’esperienza che stava per finire ma che, grazie ad un GoFundme che ha raccolto 40mila euro, è stata rilanciata.

Il nostro amico Hussein

Hussein è un bambino di Mosul. Aveva un problema cardiaco. Maurizio, ingegnere modenese, ha conosciuto la sua storia durante un viaggio di lavoro. Ha deciso di lanciare una raccolta fondi per trasferire Hussein in Italia e dargli l’opportunità di essere operato dagli specialisti dell’Ospedale Gaslini di Genova. Hussein, dopo aver affrontato con coraggio l’intervento ed essersi ristabilito, è tornato in Iraq. Oggi corre e gioca, come tutti gli altri bambini. Guarda il video di ringraziamento di Maurizio.