RACCOLTA CONCLUSA
Mi chiamo Francesca Ghirardelli, sono rientrata pochi giorni fa dal Cairo dove ho incontrato Amer Hamad, fratello di una mia cara amica e giovane padre di Gaza che ha lasciato la Striscia lo scorso aprile. Stiamo cercando di aiutarlo a raccogliere fondi per i famigliari rimasti a Gaza, in condizioni difficilissime. Ecco il suo messaggio:
2 dicembre 2024 - Mi chiamo Amer, sono un papà palestinese di Gaza. Faccio parte della famiglia Hamad.
19 membri della mia famiglia (tra cui 9 bambini piccoli, figli dei miei fratelli) sono ancora bloccati nella Striscia, a Deir al Balah, e faticano a sopravvivere a causa delle durissime condizioni di vita laggiù. Sono riuscito a raggiungere il Cairo e da qui sto cercando di raccogliere denaro da inviare a loro, per consentire di acquistare cibo, che ora è diventato difficile da trovare e, quando si trova, è incredibilmente costoso.
La mia famiglia a Gaza è composta da mia madre, le mie due sorelle, Reem e Randa, quest'ultima con suo marito e tre figli, poi mio fratello Nader con sua moglie e tre figli, mio fratello Rami con la moglie e tre figli e altri due miei fratelli, Ahmad e Tamer.
Sono bloccati lì dal 16 ottobre 2023, in una scuola che è diventata un rifugio. Quindi, vivono lì da un anno, tutti in una sola aula.
Le loro condizioni sono terribili. Come tutte le persone che si rifugiano in quella scuola (e in molte altre scuole della Striscia) mancano di beni di prima necessità e devono riuscire a procurarsi ed acquistare cibo che di solito è molto costoso. Per fare qualche esempio, il prezzo di un pomodoro è di 3 $, una patata costa 4 $, stesso prezzo per una cipolla, un sacco di farina da 25 kg costa 300 $.
Mia madre ha attualmente una spalla rotta, ma non ci sono farmaci o antidolorifici disponibili, solo paracetamolo.
La guerra intanto continua, la paura è costante.
L'inverno si avvicina, quindi fa sempre più freddo.
Vi chiedo aiuto, un gesto anche piccolo, ma che sarebbe molto significativo per noi.
Grazie davvero a tutti.
Amer Hamad

