Il ritorno di Samu

Samuele è un ragazzo di 21 anni che lavorava presso un’azienda di materiali edili a Roma. È il settimo di 8 fratelli e zio di ben 8 nipotini, due dei quali ancora non ha mai visto. 

Chi conosce Samuele sa che è un ragazzo generoso, a cui piace lavorare, ama gli animali e non sopporta le ingiustizie. Ma soprattutto, Samu è noto per una capacità in particolare: riuscire a entrare in empatia con gli altri molto facilmente. 


Da poco piú di 2 anni, tutta la nostra famiglia è ritornata a Roma dopo 17 anni vissuti in Venezuela in missione, grazie al Cammino Neocatecumenale, un'esperienza di fede nella Chiesa Cattolica che sia Samuele che il resto della nostra famiglia abbiamo vissuto pienamente nella precarietà delle baracche di Caracas.


In questo ambiente, non sempre facile, Samu è cresciuto con un carattere forte e una fede piena di gratitudine. È stata un’esperienza che ci ha immerso nella serietà della vita, con le sue molte sfide, e che ci ha insegnato ad affrontare gli ostacoli nella quotidianità. 

Tutto questo ci ha temprato, ma allo stesso tempo non abbiamo mai perso la fiducia.


Samuele è arrivato a Roma nel gennaio del 2018, determinato, con la grinta di un leone, per aiutare la famiglia alle prese con le difficoltà di iniziare di nuovo da zero, in un contesto totalmente diverso dal Sudamerica. Si è dato subito da fare, si è messo alla ricerca di un lavoro e dopo poco l’ha trovato. 


Grato di questo regalo che aveva chiesto a Dio, l’ha preso subito con molta responsabilità. Era molto scrupoloso nel portare a termine le varie attività, si preoccupava di arrivare sempre puntuale, per questo per aggirare il traffico di Roma, andava spesso al lavoro in moto. 


Samu era contento, tra famiglia, lavoro e amici, poco a poco iniziava a costruirsi il suo futuro. A casa aveva anche portato un cane trovato per strada. Aveva deciso di adottarlo. Lo accudiva tutti i giorni e gli aveva persino costruito una cuccia su misura. 

Anche il 22 gennaio scorso, dopo aver pranzato, si sentiva sereno. Era salito sulla moto e andava al lavoro, come sempre, dopo poche settimane dalla firma del contratto a tempo indeterminato. Era passato già quasi un anno dal suo arrivo a Roma.


Nel pomeriggio ricevemmo una chiamata dal suo posto di lavoro. Samu non era mai arrivato al negozio. Un poliziotto lo aveva trovato sulla strada, con la divisa del lavoro ricoperta di sangue e la moto a diversi metri da lui. Era stato vittima di un incidente. Nessun testimone, né apparentemente nessun colpevole. Poco dopo, due angeli, una coppia di infermieri che passavano di là, hanno evitato che il sangue gli ostacolasse le vie respiratorie.

L'ambulanza ha tardato circa 40 minuti ad arrivare e Samuele è arrivato in ospedale vivo per miracolo. La prima cosa che ci venne detta fu che Samuele era in condizioni terribili. Difficilmente avrebbe superato la notte. L'impatto ricevuto era stato talmente forte che gli aveva causato una grave emorragia cerebrale, con conseguenze, difficili da prevedere.


Il 22 Dicembre di quest'anno Samuele compie 11 mesi di ardua lotta ed estenuanti combattimenti. Più di una volta è stato in pericolo di vita. Il suo stato attuale è molto delicato: è allettato, ha bisogno di farmaci e monitoraggio costante, non parla, i suoi movimenti sono in gran parte per riflesso e ha bisogno della nostra assistenza 24 ore su 24. Le sue barriere immunitarie si sono indebolite, spesso è attaccato da infezioni che gli causano frequenti febbri. 


Ma Samu è presente e non si da per vinto. Tutti coloro che lo hanno visitato colgono i suoi sforzi di comunicare attraverso lo sguardo, e quando mette insieme tutte le forze, riesce a muovere anche un po' le braccia.


Vi chiederete perché tutto questo impegno per raccogliere donazioni se la sanità in Italia è gratuita. 


È passato quasi un anno e abbiamo capito che Samuele ha una situazione molto particolare. Il suo caso ha bisogno di un'assistenza mirata, e deve essere seguito non solo a livello fisico-motorio ma anche a livello clinico. Deve stare sotto costante osservazione in modo da stabilire il percorso di recupero più idoneo per lui.


Dopo aver consultato vari specialisti, siamo stati indirizzati ad un centro di riabilitazione che offre tutta l'assistenza necessaria per casi "impossibili" come quello di Samu. 

Questo centro si trova ad Innsbruck, in Austria. E il servizio sanitario austriaco è a pagamento per chi viene dall'estero. Ciò vuol dire che tutte le spese di Samuele saranno a nostro carico. E purtroppo, per il trattamento di cui ha bisogno, per un solo anno ammontano a 200.000 euro. Molto al di là delle nostre possibilità.


Siamo incoraggiati dallo sforzo e l'impegno che sta facendo Samu nella sua battaglia. 

Non possiamo permetterci di far passare altro tempo sapendo che potremmo fare di piú per lui, per aiutarlo a recuperare al massimo, ed evitare che anzi possa peggiorare. 

Noi non perdiamo la speranza e non ci poniamo limiti. 

Faremo tutto ciò che è possibile per aiutarlo. 


È per questo che chiediamo con tutta sincerità il vostro aiuto economico. 

Anche un piccolo contributo che può sembrare insignificante può fare la differenza. Per noi, e soprattutto per Samu. 


Grazie infinite, di cuore. 


Famiglia Gaudioso & Company

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Version en español:

Samuele es un chico de 21 años, (casi 22), que trabajaba en una empresa de materiales de construcción en Roma. Es el séptimo de 8 hermanos y tío de 8 sobrinos (dos de los cuales aún no conoce).
Los que han conocido a Samu saben que es un chico generoso, que le gusta trabajar, ama a los animales y no soporta la injusticia. Siempre ha sido de carácter sociable, leal, pero sobre todo tenía una conocida capacidad para bromear con los demás, con su humor.

Hace poco más de dos años, toda nuestra familia regresó a Roma, después de 17 años de vivir en Venezuela en misión. Una experiencia de fe que vivimos según la realidad del Camino Neocatecumenal (iglesia catolica), y que Samuele y todos nosotros vivimos de cerca, en plena pobreza en Caracas. Samu se forjó fuerte, capaz de enfrentar dificultades por haber crecido en ese ambiente que podría hasta considerarse hostil. Aún así, ese fue un tiempo en el que el Señor nos ayudó a vivir con fe y gratitud, dándonos una enorme visión de la vida.

Llegó a Roma en enero de 2018, con la determinación de un león, para ayudar a la familia en medio de la precariedad de empezar de cero nuevamente. Así que inmediatamente empezó a buscar trabajo y muy poco tiempo después, ya lo había encontrado. Feliz con este regalo, que le había pedido a Dios, lo tomó muy en serio.

Desgraciadamente, en enero de 2019, tras sólo un año de su regreso a Italia y un mes después de firmar su contrato de aumento, Samuele sufrió un terrible accidente con la moto, mientras se dirigía tranquilamente a trabajar.

El impacto que recibió fue tan fuerte que causó una hemorragia cerebral. No hubo testigos, ni (aparentemente) tampoco culpables. Samu fué ayudado por un policía que lo vió sobre el asfalto cubierto de sangre, y poco después por una pareja de enfermeros que pasaban por allí, dos ángeles que impidieron que la sangre obstaculizara sus vías respiratorias.

El rescate de la ambulancia se retrasó unos 40 minutos, y Samuel llegó vivo al hospital de milagro. Lo primero que nos dijeron fue que estaba en terribles condiciones y que difícilmente sobreviviría la noche.

El 22 de diciembre de este año, Samuel cumplirá 11 meses de fuertes sufrimientos y arduas luchas, durante las que más de una vez ha estado en peligro de muerte. Su estado actual es muy delicado: no habla, sus movimientos son por acciones reflejas en gran medida, no puede levantarse ni moverse, está casi siempre acostado y necesita nuestra ayuda las 24 horas del día. Lo bueno es que Samu está presente, y todos los que lo han visto entienden que se comunica a través de sus ojos, y muchas veces también consigue moverse (muy poco) siguiendo nuestras órdenes.

Usted se preguntará por qué todo este esfuerzo para recoger donaciones si el sistema sanitario en Italia es gratuito. He aquí la razón: ya ha pasado casi un año desde el accidente, y vemos que Samuel tiene una situación muy complicada. Su caso necesita asistencia específica. Debe ser seguido no sólo a nivel físico-motriz sino también clínico, debe ser estudiado constantemente para establecer para él la rutina que mejor se adapte a su caso.
Conocemos un centro de rehabilitación que proporciona toda la asistencia necesaria para casos "imposibles" como el de Samuel, hemos recogido testimonios al respecto, y creemos que es el centro que mejor se adapta a sus necesidades en comparación con los demás.
Este centro está situado en Innsbruck, Austria, donde el servicio de salud austriaco es privado para los que vienen del extranjero. Esto significa que una gran parte de los gastos diarios está a nuestro cargo, y dado que el servicio por día cuesta mucho más de lo que podríamos pagar, hemos decidido iniciar esta campaña.

Estamos esperanzados y animados por el esfuerzo y compromiso que Samuel está haciendo para seguir luchando, y no podemos dejar pasar el tiempo. Tenemos la certeza de que podemos hacer más por él, para ayudarle a recuperarse lo mejor posible. No perdemos la esperanza, y no ponemos barreras para él, y haremos todo lo que el Señor nos permita hacer para ayudarlo. Es por eso que sinceramente pedimos la ayuda económica de aquellos que nos la pueden ofrecer.

Que el Señor los bendiga y les multiplique.
Muchas gracias, Gaudioso & Company




 ENG version


Samuele is a 21 year old boy, who worked for a supplies building company in Rome, Italy. He is the 7th of 8 siblings and an uncle of 8 grandchildren, of whom two he doesn't know yet.

Those who know Samuele, know that he is a generous person, who likes working, loves animals and has a strong sense of justice. Above all, Samu has the rare ability to sympathize with others with ease.


A little over two years ago our entire family returned to Rome, after living for 17 years in Venezuela on a Mission. In which, Samuele and all our family lived in full precarity in Caracas’ poor neighbourhoods. This experience of faith within the Catholic Church was possible thanks to the Neocatechumenal Way. 


In this environment, which wasn’t always easy, Samu grew strong both in his faith and in his life. This experience immersed him life’s concrete reality, with his challenges that taught him to face obstacles day by day. Such as climbing hundreds of stairs with grocery bags in order to head back home with food for his family or even when Venezuela's revolution stroke, we had to line up in front of the supermarket for hours day and night just hoping to get something. 

Through all these hard times, we had been marked but at the same time we never lost faith. 


Samuele arrived in Rome in January 2018. Determined, like a lion, to help the family in the midst of precariousness to start again from scratch in a reality which is completely different from the one of South America. So he immediately started looking for a job and short after he had found it. 


Happy with this gift that he had asked from God, he took it very seriously. He was dedicated in doing all the tasks which was asked of him and cared strong about meeting deadlines, for this reason he had to circumvent Rome’s traffic on a motorcycle. 


Samu was happy with his family, his work and his friends, little by little he was starting to build a future for himself. He even took home a stray dog. He would take care of it every day and he also built a hut for him. 


Also on January 22nd, 2019, after a month of signing his permanent employment contract, he was happy. After lunch, as usual, he went to job. It was almost a year after his return in Italy.


In the afternoon of that day, we received a call from his store, saying that Samuele never made it to work. A policeman had found him on the street, with his work uniform filled with blood and his motorcycle a couple metres away from him. He had been hit but unfortunately there were no witnesses or perpetrator. A bit after, two angels came, a couple of nurses that were passing that way assisted him to prevent internal bleeding and from hindering his airway. The ambulance arrived 40 minutes after they had found him. Samuele made it miraculously to the hospital. The first thing that we were told at the hospital was that Samuele was in severe conditions. There was a slight chance that he would last the night. The hit that from the accident had been so hard that it resulted in a severe cerebral hemorrhage. 


On December 22nd of this year, Samuele will enter 11 months of strong fighting and hard struggle. More than once his life has been in danger. Currently he is in a vulnerable condition: he is in intensive care, he does not speak, his movements are largely by reflex, he is bedridden and needs our assistance 24 hours a day. His immune barriers have weakened, he’s often attacked by infections that cause him frequent fevers.


But Samuele is present and doesn’t give up. All those who have visited him understand that he communicates through his eyes, and many times he also manages to move a little following our commands.


Maybe you are asking yourself: “Why all these efforts to collect donations if health in Italy is free?” Almost one year has passed since his accident and we have now understood that Samuele has a rare situation. His condition needs tailored assistance and needs to be assisted not only with physical therapy but also on a clinical level. He needs to be under constant supervision in order to define the right recovery therapy that will be most suitable for him. 


After consulting many different specialists, we have been referred to a rehabilitation centre that provides all the necessary care for hopeless cases such as the one of Samuele.

This centre is located in Innsbruck, Austria. The austrian health service has a fee for those who are not Austrian citizens. This means that we need to pay the full cost and unfortunately the annual cost of his treatment is 200 000 Euros. Much more than we can afford.


Siamo incoraggiati dallo sforzo e l'impegno che sta facendo Samu nella sua battaglia. 

Non possiamo permetterci di far passare altro tempo sapendo che potremmo fare di piú per lui, per aiutarlo a recuperare al massimo, ed evitare che anzi possa peggiorare. 

Noi non perdiamo la speranza e non ci poniamo limiti. 

Faremo tutto ciò che è possibile per aiutarlo. 


We are hopeful and encouraged by the effort and commitment that Samu is doing on his fight.

And we can not allow time to pass with the knowledge that we could do more for him, to help him with the best recovery. 

We are not losing hope and we do not set barriers for him. 

We will do all that’s possible to help him.


That is why we sincerely ask for your financial help.

Also a small contribution can mean a lot for us and specially to Samuele.


Thank you very much from the bottom of our hearts,


The Gaudioso Family & Company

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Sara Gaudioso 
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