Gift me a smile!

Ciao a tutti!!!          (ENGLISH - SCROLL DOWN)

Raccogliamo un po' di fondi per i bambini che hanno perso il sorriso, per quei bambini che sono in difficoltá? 
Un sorriso: qualcosa di meraviglioso, cosí bello e potente come il Sole che illumina le vite, crea connessioni... linguaggio universale d'Amore...! 

Abbiamo una chance: possiamo creare connessioni, possiamo diffondere questo linguaggio d'Amore... un piccolo aiuto puó far sorridere ancora molti bambini!
Gift me a SMILE! (Regalami un Sorriso!), questo é il nome della mia campagna... regalami un sorriso, un piccolo aiuto: insieme lo regaleremo a loro, a quei bambini bisognosi e ..sono sicuro, che alla fine, tutto questo fará sorridere anche noi di gioia!

Tutti i fondi verranno destinati ad una organizzazione non-profit della mia cittá: "Casa Alessia onlus" .

Mi chiamo Matteo Martino,
sono un ragazzo di 40 anni, lo scorso anno ho deciso di dare una svolta alla mia vita trasferendomi in Inghilterra.

Credo nei sogni, nella bontá delle persone, nell'amicizia, nell'Amore, negli abbracci, nei sorrisi...

Adesso, dopo un anno, ho deciso di tornare a casa in Italia dalla mia famiglia, dai miei affetti, dal mio amore... Ho deciso di tornare a casa a piedi il 1 Maggio seguendo la via Francigena ... un'avventura straordinaria é alle porte...!

Molta gente qui mi ha chiesto se avevo intenzione di organizzare una raccolta fondi... in Inghilterra la chiamano CHARITY... Perché no ho risposto! Perché non raccogliere dei fondi da destinare a chi ne ha bisogno e aggiungere qualcosa di straordinario a questa avventura e fare qualcosa di straordinario tutti insieme?

Ho scelto di destinare il ricavato ad una organizzazione non-profit che da anni opera nel mondo per aiutare e far tornare il sorriso ai bambini piú bisognosi:  CASA ALESSIA ONLUS !

Ho deciso di raccogliere almeno 5000 € da destinare, la raccolta partirá con la mia partenza il 1 Maggio e terminerá quando arriveró a Roma!

Vi terró aggiornati qui, spero di raggiungere questo obiettivo, spero di superarlo... potremo tutti insieme aiutare Casa Alessia nei progetti futuri (2020) che riporteró nel dettaglio qui su GoFundMe: vi diró cosa faremo insieme... (Comunque...: piú si raccoglie, meglio é!)
 
Il progetto di "Casa Alessia" per il 2019 é giá partito: Romania... tanti  ragazzi sulla strada abbandonati a loro stessi non hanno altro che sniffare colla per non sentire fame e freddo... 

"Casa Alessia" é qui per dar loro una speranza, per torglierli dalla strada e dar loro un lavoro, per far sorridere ancora quelle facce divorate dalla colla...

Casa Alessia ha fatto tanto nel mondo in questi anni per i bambini:

* Orfanotrofio  a Masango in Burundi (Africa)
* Asilo a Butere  in Burundi (Africa)
* Villaggio a Bujumbura  in Burundi (per gli ex bambini soldato)
* Ostello per bambini di Ranchi   (India)
* Scuola a Bakhere   (Nepal)
... e molti altri progetti in Italia e nel Mondo tra cui, alla fine, anche l'orfanotrofio a Quito in Equador... il sogno di Alessia, la figlia di Giovanni, il fondatore di "Casa Alessia".

LA STORIA DI "CASA ALESSIA"            (Guarda il video )

La storia di "Casa Alessia" é una storia di Amore, una storia incredibile, una di quelle storie che ti fanno pensare che le connessioni esistono, che l'Amore é immortale, che vive per sempre nei cuori di chi rimane, destinato a diffondersi tra i sorrisi e gli abbracci delle persone... 

(Avrei voluto fare un riassunto ma la storia é talmente intensa che non avrebbe avuto senso....)

Giovanni aveva una figlia... Alessia.
É il 2003, Alessia vince una borsa di studi che le permette di andare all'estero a studiare per un anno, sceglie Quito in Equador: uno Stato povero e con molti problemi; ma proprio questo per lei è un motivo più che valido per andarci.

I giorni e i mesi trascorrono veloci in Equador, Alessia fa nuove amicizie, scopre le particolari usanze di quel paese lontano ma soprattutto vede da vicino la povertá, quei bambini abbandonati per strada senza la possibilitá di sorridere, senza futuro... visita un orfanotrofio femminile dove trova anche qui povertá e disuguaglianza.

Nei mesi successivi Alessia spedisce numerose e-mail ai genitori dove scrive la sua intenzione di studiare qualcosa per aiutare il prossimo: «Voglio studiare qualcosa che mi permetta di aiutare questi paesi del terzo mondo. E’ un progetto che ho in testa, non è un castello fatto con le carte da gioco, è qualcosa di concreto, qualcosa che voglio fare seriamente».

2004 Italia, il telefono sta suonando ripetutamente, Giovanni risponde a quella chiamata: "Alessia ha avuto un problema di allergia ed è ricoverata in ospedale a Quito". 
Fine della chiamata, nessun'altra informazione!

Giovanni e sua moglie Paola partono immediatamente per l'Equador, é il 12 giugno 2004.
Alessia é in sala rianimazione: non vede, non sente, non si muove, non parla. I medici dicono che ha subito uno shock anafilattico: è stata in coma.
Miracolosamente Alessia si riprende, solitamente é molto difficile salvarsi da uno shock anafilattico ma giorno dopo giorno si manifestano piccoli miglioramenti: per lei é un lento ritorno alla vita.

Alessia racconta di aver visto, durante il coma, una luce gialla intesa e di aver provato un senso di benessere incredibile. Ricorda anche persone, con i capelli lunghi e biondi, che pregavano vicino a lei. Dice che la sua bisnonna le ha parlato avvertendola che quello non era il suo momento e che doveva tornare indietro.

Oltre a queste “visioni”, racconta anche particolari che in quel momento per Giovanni non hanno avuto senso. Alessia ha avuto la visione del suo funerale: «era una funzione allegra e la gente batteva le mani». Si ricorda di aver visto diverse bare e di aver commentato: «…e tu mamma non c’eri»...

28 Giugno 2004.
Le condizioni di Alessia migliorano leggermente di giorno in giorno, Giovanni ritorna in Italia per lavoro e organizza il rientro di sua figlia, che in quel momento è ancora in ospedale curata della mamma Paola, tramite un volo in aeroambulanza.

Il 2 luglio l’aereo parte da Quito, e fa scalo tecnico a Panama. Terminate le operazioni necessarie, il velivolo riparte alla volta dell’Italia, ma durante il decollo, ha un incidente e si schianta contro un hangar. Muoiono sette persone, tra le quali  Alessia e la moglie Paola.

Il 10 luglio viene celebrato il funerale: è una funzione allegra. Durante la celebrazione le musiche sono di gioia, le campane suonano a festa, la gente applaude... la mamma di Alessia non c’è!

Tutto questo ha dato una forza e una fede incredibili a Giovanni,
tutto quello che da quel momento in poi avrebbe fatto, sarebbe stato in nome e per conto della figlia: le email di Alessia sono diventate un testamento morale da onorare.
Anche se non immaginava quale potessero essere i risultati delle sue azioni, Giovanni é sempre stato convinto dal fatto che la sua cara Alessia avesse già visto tutto durante il coma.

Nel 2006, spinto dall'Amore che continua a vivere nel profondo del suo cuore, Giovanni con alcuni amici,  decide di fondare un associazione non-profit nasce cosí  Casa Alessia, il cui scopo iniziale è quello di donare una casa in Ecuador dove ospitare i bambini senza tetto.

Purtroppo alcune difficoltá burocratiche e logistiche bloccano il progetto iniziale, ma alcune coincidenze guidano la fondazione verso il Burundi, inizia un nuovo progetto per la costruzione di un orfanotrofio nel cuore dell'Africa.
Un'altra "coincidenza" capita tra le mani di Giovanni: una lettera! Una lettera scritta da Alessia anni prima alla sua compagna di stanza quando era ricoverata a Quito: suor Vittoria nata in Burundi.. 
I soldi del progetto sono destinati proprio li, Giovanni contatta immediatamente le "sorelle della caritá" che gli confermano che quei soldi inviati in Burundi li avrebbero portati proprio a suor Vittoria!

Un caso? No, niente é guidato dal caso! 
Potremmo chiamarle connessioni, azioni tramandate nel tempo tramite le emozioni che restano vive e proseguono il loro cammino attraverso i cuori delle persone, quelle persone che si cercano, anche inconsciamente, e si trovano dopo un determinato periodo  perché guidate da una forza chiamata Amore, quella forza che mai muore ma che ti prende per mano, prende per mano  migliaia di persone creando connessioni, attraverso un abbraccio, un piccolo gesto... un sorriso!

Cosí il sogno di Alessia sta colorando di giallo molte realtà bisognose.
La vita di Alessia è davvero una bella storia, una favola che continua a vivere anche da lassù.

Anche voi come me credete nelle connessioni tra le persone? Negli abbracci, nei sorrisi?

Pensate che possiamo fare qualcosa di piú? 
Un piccolo aiuto, una piccola donazione equivale ad un SORRISO!

GIFT ME A SMILE! 
REGALAMI UN SORRISO!

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Hello Everyone!!             ( ENGLISH )

Shall we collect some funds for children who have lost their smiles, for those children who are in difficulty?
A smile: something wonderful, as beautiful and powerful as the Sun that illuminates lives, creates connections ... the universal language of Love ...!

All the money will go to a non-profit organization in my own city: "Casa Alessia onlus". 

My name is Matteo Martino,
I am a 40 year old, last year I decided to change my life by moving to England.

I believe in dreams, in the goodness of people, in friendship, in Love, in hugs, in smiles ...

Now, after a year, I decided to go back home to Italy to my family, my loved ones, my love ... I decided to walk home on May 1st following the Via Francigena  ... an extraordinary adventure that I am undertaking...!

I decided to raise at least € 5,000 to donate to charity, the fundraising will start with my departure on May 1 and end when I arrive in Rome!

I will keep you updated here, I hope to achieve this goal, I hope to overcome it ... we can all help Casa Alessia together in future projects (2020) which I will report in detail here on GoFundMe: I will tell you what we will do together ... (However ... : the more we collect, the better!)

The "Casa Alessia" project for 2019 has already started: Romania ... many guys on the street left to themselves have nothing but sniff glue to avoid feeling hungry and cold ...

"Casa Alessia" is here to give them hope, to take them off from the street and give them a job, to make the faces devoured by the glue smile again ...

Casa Alessia has done so much in the world in these years for children:

* Orphanage in Masango  in Burundi (Africa)
* Nursery in Butere  in Burundi (Africa)
* Village in Bujumbura  in Burundi (for ex child soldiers)
* Ranchi Children's Hostel  (India)
* School in Bakhere (Nepal)
... and many other projects in Italy and in the world including, at the end, the orphanage in Quito in Equador ... the dream of Alessia, the daughter of Giovanni, the founder of "Casa Alessia".

THE STORY OF "CASA ALESSIA"

The story of "Casa Alessia" is a story of Love, an incredible story, one of those stories that makes you think that connections exist, that Love is immortal and lives forever in the hearts of those who remain, destined to spread through smiles and hugs of people ...

(I really wanted to make a summary but this story is so intense that it would have made no sense ....)

Giovanni had a daughter ... Alessia.
It's 2003, Alessia wins a scholarship that allows her to go abroad to study for a year, she chooses Quito in Ecuador: a poor state with many problems; but this was a valid reason for her to go there.

The days and months pass quickly in Ecuador, Alessia makes new friends, she discovers the particular customs of that distant country but above all she sees poverty close up, those children abandoned on the street without the possibility of smiling, without a future ... she visits a girls orphanage where she also finds poverty and inequality.

In the following months Alessia sends numerous emails to her parents where she writes about her intention to study something to help others: "I want to study something that allows me to help these third world countries. It's a project that I have in my mind, it's something concrete, something I seriously want to do!».

2004 Italy, the phone is ringing repeatedly, Giovanni answers to that call: "Alessia has had an allergy problem and is hospitalized in Quito".
End of the call, no further information!

Giovanni and his wife Paola leave immediately for Equador, it's June 12th 2004.
Alessia is in the recovery room: she does not see, she does not hear, she does not move, she does not speak. The doctors say she suffered an anaphylactic shock: she is in a coma.
Miraculously Alessia recovers, usually it is very difficult to save oneself from an anaphylactic shock but day by day there were little improvements: for her it was a slow return to life.

Alessia tells she saw a bright yellow light during the coma and that she felt an incredible sense of well-being. She also remembers people with long blond hair who prayed near her. She says her great-grandmother spoke to her warning her that this was not her time and that she had to go back.

In addition to these "visions", she also tells details that at that time made no sense to Giovanni. Alessia had the vision of her funeral: "it was a cheerful function and people clapped their hands". She remembers seeing several coffins and commenting: "... and you mom, you weren't there" ...

28 June 2004.
Alessia's conditions improve slightly from day to day, Giovanni returns to Italy for work and to organize the return of his daughter, who at that moment  still was in the hospital cared by her mother Paola. They would return by an air ambulance flight.

On July 2 the plane leaves Quito and makes a technical stop in Panama. Once the necessary operations are completed, the aircraft leaves for Italy, but during take-off, it has an accident and crashes into a hangar. Seven people die, including Alessia and her mother Paola.

On July 10 the funeral is celebrated: it is a cheerful function. During the celebration the music is joyful, the bells ring joyful as well, the people applaud ... Alessia's mother is not there!

All of this gave Giovanni an incredible strength and faith,
all that he would do from then on would be in the name and on behalf of his daughter: Alessia's e-mails became a moral testament to be honored.
Although he didn't imagine what the results of his actions could be, Giovanni was always convinced by the fact that his dear Alessia had already seen everything during the coma.

In 2006, driven by the Love that continues to live deep in his heart, Giovanni with some friends, decides to found a non-profit association. This is how Casa Alessia was born, the first project was to donate a house in Ecuador to host the homeless children.

Unfortunately some bureaucratic and logistical difficulties block the initial project, but some coincidences guide the foundation towards Burundi, a new project begins for the construction of an orphanage in the heart of Africa.
Another "coincidence" ends up in Giovanni's hands: a letter! A letter written by Alessia years earlier to her roommate when she was hospitalized in Quito: Sister Vittoria born in Burundi ..
The money for the project is destined for them, Giovanni immediately contacts the "sisters of the charity" who confirm that the money sent to Burundi would have taken there by Sister Vittoria!

A coincidence? No!
We could call them connections, actions handed down over time through the emotions that remain alive and continue their journey through the hearts of people, those people who seek each other, even unconsciously, and find themselves after a certain period because they are guided by a force called Love, that one strength that never dies but that takes you by the hand and makes connections, through a hug, a small gesture ... a smile!

So Alessia's dream is turning many needy realities into yellow, the color of her dream.
Alessia's life is really a beautiful story, a fairy tale that continues to live even from the sky.

Do you believe in connections between people? In hugs, in smiles?

Do you think we can do something more?
A little help, a small donation is equivalent to a SMILE!

GIFT ME A SMILE! 


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Matthew Martino 
Organizer
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