Difendiamo "I BAMBINI DI ORNELLA" dal COVID-19

Ciao! Siamo Christopher, Eva, Florinda, Omar e Sara.
Un gruppo di 5 amici, che nell’inverno passato, ha intrapreso un viaggio nelle terre senegalesi…
Un viaggio verso quella che sarà ricordata come un’esperienza intensa e profonda:
l’autentica essenza dei villaggi africani,
il calore e i sorrisi dei suoi bambini.

Lungo il tragitto i nostri passi hanno incrociato quelli de “I Bambini di Ornella”,
un’associazione benefica nei pressi di Kelle, un piccolo paese costiero a circa 80 km da Dakar.
L’incontro ci ha permesso di conoscere Angelo, uno delle colonne portanti dell’associazione, e così approfondire il loro progetto di sviluppo educativo.
Progetto dedicato agli oltre 200.000 bambini di strada del Senegal che provengono spesso da famiglie al di sotto della soglia di povertà.

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Cosa è successo
Mentre in Italia la diffusione del COVID-19 è in netto rallentamento, in Senegal il picco dei contagi è imminente.
In questa condizione di attuale emergenza, l’attività dell’associazione è resa ancor più difficile dal virus che minaccia seriamente la vita dei bambini.
I bambini sono i più vulnerabili al contagio in quanto vivono in strutture dalle ridotte dimensioni, sovraffollate e con scarse condizioni igieniche.
Questa situazione è estremamente aggravata dall’insufficienza ed inadeguata disponibilità dei dispositivi di protezione quali mascherine, guanti e prodotti igienizzanti (sapone e disinfettanti).

Inoltre, le norme restrittive indette dal governo (il cosiddetto “lockdown”) confinano famiglie e bambini nelle loro case. E con tale isolamento sono impossibilitate a reperire i beni alimentari di prima necessità per i pasti e l’acqua potabile per dissetarsi e l’igiene.
Infatti, contrariamente a quanto accade in Europa, non esiste una retribuzione mensile fissa od ammortizzatori sociali (cassa integrazione, sovvenzioni, bonus, ecc.).
Ma ogni giorno, famiglie e bambini escono di casa per vendere i loro prodotti e/o elemosinare.
Con i soldi derivanti riescono a stento a procurarsi il cibo per il pasto giornaliero.
Il blocco di questo meccanismo inevitabilmente lascia in poco tempo le famiglie senza cibo ed acqua.

Non mancano al contempo riflessioni condivise sui punti deboli di una comunicazione che da un lato rischia di creare pericolose categorie e dall’altro sembra escludere una parte della popolazione che non ha accesso all’informazione perché isolata nelle regioni o priva di servizi di base. Fragilità, isolamento e mancanza di servizi di base sono al centro dell’impegno.
Si pensa alla necessità di dover isolare un membro della famiglia vivendo in strutture fatiscenti o in piccoli villaggi con casette in paglia… tante piccole popolazioni separate da sentieri lunghi e faticosi per cui il soccorso sarebbe davvero impossibile! Spunterebbero focolai sconosciuti che decimerebbe una fetta di popolo che non comprende neanche cosa realmente stia accadendo.

La missione
Con questa raccolta fondi vogliamo proteggere “I Bambini di Ornella” dal contagio con l’acquisizione di tutti i dispositivi necessari in termini di qualità e numero.
Contagio che dobbiamo evitare e contenere a tutti costi perché le strutture sanitarie e le terapie intensive sono praticamente inesistenti sul territorio.
In aggiunta, vogliamo garantire alle famiglie e bambini bloccati in casa l’alimentazione e l’igiene essenziali per la sopravvivenza creando una rete di distribuzione di riso ed acqua potabile.

Le donazioni raccolte verranno quindi impiegate per le seguenti finalità:
  ·   Acquisto di mascherine protettive;
  ·   Acquisto di prodotti igienizzanti (in particolare sapone);
  ·   Acquisto di riso;
  ·   Reperibilità di acqua potabile;
  ·   Creazione di una rete di distribuzione dei beni alimentari ed acqua potabile.

L’obiettivo
In particolare, vorremmo raggiungere almeno la somma di 3.500,00 euro così suddivisi:
  ·   750,00 € per le mascherine;
  ·   750,00 € per prodotti igienizzanti;
  ·   1.000,00 € per riso ed acqua potabile;
  ·   1.000,00 € per la rete di distribuzione.

Come aiutarci
Abbiamo bisogno del tuo aiuto…
Prendiamoci cura di questi bambini…
bambini che nonostante tutto non perdono mai il sorriso…
Diamo loro un futuro.
Prendersi cura degli altri è un gesto rivoluzionario di coraggio, di amore e di speranza.
Ora più che mai c’è bisogno di speranza, di solidarietà, amore ed umanità.
Doniamo…
Diffondiamo il messaggio…
Condividiamo su Whatsapp, Facebook, Instagram e su tutti i canali social…
Condividiamo col passaparola tra i familiari, parenti, amici e perché no? anche nel quartiere delle nostre città!
Il potere della condivisione è immenso.

Noi aiutiAMO e tu?
Ti aspettiAMO e ringraziAMO per ogni tuo gesto.



La storia dell’Associazione
“I Bambini di Ornella”
è un’associazione onlus fondata nel 2005 che opera sul territorio di Como in stretta relazione con la sua gemella Les enfants d’Ornella” in Senegal.
È nata da un’idea di Severino Proserpio e della sua cara moglie Ornella, che dopo anni di viaggi alla ricerca di un luogo dove impiantare il loro sogno, scelgono Kelle, villaggio appartenente alla comunità rurale di Yene, di cui fanno parte 9 villaggi dediti ad agricoltura e pesca.

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In Senegal, “Les Enfants d’Ornella” porta avanti un progetto di sviluppo integrato intervenendo soprattutto nel settore dell’educazione dei bambini.
Il progetto è ben radicato sul territorio, gode della stima e della considerazione sempre più forte delle famiglie e delle istituzioni locali, contando sul costante lavoro burocratico di un direttivo comasco sempre all’opera perché l’associazione continui a vivere. Sono moltissimi i volontari che si sono alternati nel tempo e continuano ad assicurare la loro presenza al centro.
Una sinergia che oggi vede i suoi frutti; una ragnatela di rapporti, tra Senegal e Italia, religioni tra cui mediare, culture e punti di vista che si incontrano, popoli che dialogano, ognuno con le proprie peculiarità.

Le attività dell’associazione coinvolgono i bambini di strada:
  ·   Talibé
  ·   Bambini di Spiaggia
  ·   Bambini che frequentano la scuola pubblica

Chi sono i Talibè?
Talibé è una parola nella lingua locale “wolof” che significa “persona che apprende”, e viene attribuita ai bambini iniziati alla lettura del Corano in una scuola coranica chiamata daara, sotto la responsabilità del maestro religioso: il Marabout.
Nelle daara, i talibé apprendono alcuni dei valori della vita comunitaria come la cortesia, la solidarietà, la tolleranza, la perseveranza, l’obbedienza e l’umiltà. È uno spazio di vita sociale, di insegnamento del Corano, e di iniziazione alla vita sociale e spirituale.
I talibé nelle daara sono costretti a vivere in condizioni igieniche-sanitarie spaventose e così precarie che anche patologie semplici spesso diventano mortali.

Oltre alle carenze materiali, i bambini vivono di privazioni affettive e non andranno mai a scuola. Sono obbligati ad elemosinare una quantità di riso, zucchero e monete da consegnare quotidianamente al Marabout, pena, spesso, le percosse da parte del maestro. Raccolgono tutto in una scodellina di plastica dalla quale non si separano mai. L’associazione cerca di colmare i disagi di questi bambini e ragazzi, regalando loro momenti di gioco in un luogo sicuro e sereno sotto la guida degli educatori e dei numerosi volontari che si alternano, ma soprattutto dando loro la possibilità settimanale di una doccia, di un ricambio di vestiti puliti e talvolta nuovi, di un pasto completo. Inoltre, un pomeriggio alla settimana, hanno anche la possibilità di svolgere due ore di alfabetizzazione.

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Chi sono i bambini di spiaggia?
I bambini di spiaggia sono bambini spesso non sono registrati all’anagrafe che vivono letteralmente la spiaggia. Essi non possono frequentare la scuola in quanto privi di registrazione anagrafica.

Le bambine sono “invisibili”, vivono nelle case, dove lavorano fin dalla prima infanzia. Le più grandi sono spesso “piccole” prostitute.
Per gli uni e le altre il livello di scolarità è bassissimo.

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Chi sono i bambini che frequentano la scuola pubblica?
I bambini di spiaggia, dopo aver frequentato un periodo di pre-scuola presso l’associazione, vengono iscritti alla scuola pubblica, ma non sono certo abbandonati: continuano ad essere seguiti durante il loro percorso scolastico. Un pomeriggio alla settimana, svolgono le attività di “doposcuola” con gli educatori e i volontari dell’associazione. I bambini hanno così la possibilità di rivedere, in un secondo momento, i concetti e gli argomenti trattati a scuola, approfondire alcune tematiche, chiedere spiegazioni e chiarimenti.
Hanno quindi l’opportunità di essere seguiti meglio che a scuola, dove le classi sono da 80÷90 bambini, e quindi è molto più difficile, se non impossibile, che ogni bambino venga seguito dall’insegnante in modo approfondito per ogni argomento trattato.

Scopo dell’Associazione
L’obiettivo primario è costituire un riferimento per i bambini del villaggio e una fondamentale alternativa alle loro giornate trascorse in spiaggia, al mercato del pesce o sulle piroghe, senza mai mettere piede in una scuola. Gli insegnanti senegalesi, all’inizio di ogni anno scolastico, cercano i bambini sulla spiaggia da invitare alle lezioni. Parlano quindi con i loro genitori dell’importanza dell’educazione scolastica e ne curano anche l’aspetto anagrafico, provvedendo all’iscrizione al registro dei bambini non registrati.
In seguito, verranno formate delle classi che per un anno svolgeranno una sorta di pre-scuola e alfabetizzazione in francese (lingua ufficiale ma parlata da pochi, perché la maggior parte della popolazione parla wolof).

Inoltre, una delle caratteristiche cardine di questo progetto è il rapporto individuale, fisico con i bambini: conoscerne i nomi, le debolezze, i caratteri, le potenzialità, facendo sentire la presenza costante e quotidiana degli educatori, con l’obiettivo di garantire loro la possibilità di un’esistenza dignitosa, di un’educazione e di un’opportunità a lungo termine.

L’intenzione è di accompagnare questi bambini e bambine verso una vita normale. Verso la conoscenza dell’infanzia, la possibilità di frequentare la scuola, e di accedere ad attività formative. Che non fossero destinati a un “non futuro” fatto di povertà.


Approfondimenti sull’Associazione:
  ·      Link del sito ufficiale
       https://www.ibambinidiornella.org/index.php/it/

  ·      Video sulla storia ed attività dell’associazione:
       “In Senegal con Les Enfants de Ornella” di Paola Usai

Donations

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Fundraising team: Team di raccolta fondi (6)

Omar Tizzoni 
Organizer
Milano, LM, Italy
Gianpietro Frigerio 
Beneficiary
Christopher Napa 
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Florinda Boccuni 
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