La Cultura si fa (in) strada

Oggi ci troviamo in un momento storico particolare, dove la pandemia da Covid19, ha profondamente segnato la vita di qualunque cittadino, ha rivoluzionato ogni settore e ogni attività lavorativa e sono soprattutto i comparti del turismo e della cultura che si trovano a subire pesanti contraccolpi.
Diminuiscono i viaggi all’estero, i musei e i luoghi della cultura sono temporaneamente chiusi, i turisti si trovano, quando è possibile, a prediligere itinerari brevi e nazionali.
Sarà sicuramente un turismo “locale” e “di prossimità” quello che interesserà il territorio italiano nei prossimi mesi. Un turismo di Ri-Scoperta.
Monte di Procida, definito la terrazza dei Campi Flegrei , è noto soprattutto per il suo patrimonio paesaggistico e per i suoi prodotti enogastronomici; tuttavia, spopolato ormai da tempo a causa della forte emigrazione, subisce un turismo mordi e fuggi data la sua particolare posizione strategica per raggiungere le vicine isole ed è meta di avventori dello street food.
Nell’ultimo anno è stato anch’esso colpito nel suo piccolo dalla crisi pandemica: attività commerciali, ricettive e ristoratrici chiuse, manifestazioni e spettacoli vietati, attività sportive sospese, assenza dei turisti italo-americani che rientrano ogni anno in estate per la festa del Ferragosto, momento di forte aggregazione che rappresenta l’identità culturale del popolo montese.
Da queste premesse nasce il nostro progetto che vuole ridare slancio all’economia locale, attraverso un intervento di creatività urbana che possa far rinascere e far rivivere il centro storico del paese.

La suddetta idea progettuale mira a puntare dunque alle nuove forme di muralismo, conosciute più ampiamente come “street art ”, fenomeno che soprattutto negli ultimi anni ha caratterizzato anche una nuova formula attrattiva turistica in numerosissime località. Dalle metropoli ai piccoli paesi di periferia: moltissimi sono i casi in cui queste opere di arte urbana rappresentano oramai una associazione immediata ai luoghi in cui si è sviluppata. Consapevoli di questo successo, molte istituzioni e organizzazioni hanno aperto le proprie porte al fenomeno, con il fine di raggiungere più obiettivi vantaggiosi per il territorio: coinvolgere artisti urbani, diminuire il vandalismo incontrollato e deturpante, riqualificare l’ambiente urbano spesso percepito come troppo grigio e sterile, rendere partecipi le comunità di progetti sociali che le facciano sentire parte del luogo in cui vivono e, ultimo ma non meno importante, creare un richiamo turistico contemporaneo e innovativo.

La forza di quest'arte è insita nel suo carattere. È un'arte democratica, di tutti e per tutti. Oltretutto, la sua contestualità è in grado di comunicare allo spettatore la storia e la cultura del luogo in cui è realizzata.
Tramite i murales realizzati in strada, l’arte diventa un’esperienza gratuita, un'esperienza di turismo culturale urbano nuova. Le istituzioni apprezzano sempre più questo tipo di interventi sia per i benefici che ne derivano, sia per la loro economicità.

La Street Art  si configura così come una grande opportunità sia per la città, che ne trae un’importante valorizzazione dal punto di vista estetico e sociale, che per il visitatore, che può scoprire nuovi luoghi all’interno della località ed entrare in contatto con un diverso aspetto culturale del luogo che sta scoprendo.

Negli ultimi anni la creatività urbana in senso generale è diventata protagonista anche a Napoli, al pari di altre grandi città mondiali.
A riempirsi di murales meravigliosi sono stati soprattutto i quartieri più disagiati, come a Ponticelli con il Parco dei Murales, in un bellissimo progetto di riqualificazione e rigenerazione, che spinge i turisti ad addentrarsi anche nelle periferie e nei quartieri meno turistici, alla ricerca dell’arte contemporanea. Il Parco dei Murales è un programma ideato e prodotto da INWARD  Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, dell’Associazione Arteteca, che proprio a Napoli ha sede, pur avendo attività di ricerca e sviluppo in tutta Italia ed oltre.

L’ Associazione Vivi l’Estate , quale promotrice dell’iniziativa, vuole realizzare una serie di murales nel centro storico di Monte di Procida, e si è rivolta ad INWARD per una collaborazione di curatela artistica e coordinamento dei lavori.

L'obiettivo di Vivi l'Estate  è creare una sorta di sistema dell’Arte Urbana Montese -AUM  in grado di attirare nuovi flussi turistici, destagionalizzati e composti sia da operatori del settore, quali: storici dell’arte, intenditori, fotografi, conservatori, giornalisti, ma anche di semplici turisti che cercano itinerari sempre nuovi e particolari in concomitanza con le vicine mete classiche di Cuma, Baia e Bacoli.
Questi murales saranno realizzati da artisti nazionali e internazionali, e saranno auto-finanziati via campagna di crowfunding e altre risorse.

Pertanto sarà realizzato un murale della facciata laterale della Chiesa SS Maria Assunta in Cielo , prospiciente Piazza XVII Gennaio e l’artista selezionato è Luis Gomez de Teran , artista internazionale tra i più importanti in Italia. L’arte di Gomez propone un realismo ispirato alla pittura barocca, attraverso l'uso del chiaroscuro e dei forti contrasti di bagliori ed ombre che modellano i corpi, generalmente ritratti su sfondi monocromi spesso oscuri, illuminati da squarci di luce teatrale. I temi utilizzati richiamano la letteratura classica e mitologica con una poetica di strada che indaga il reale e i conflitti dell’animo umano.
L’artista andrà a raffigurare e reinterpretare la Santa Patrona Maria Assunta in Cielo il cui culto è molto forte sia per i montesi residenti che per quelli emigrati negli Stati Uniti e nel mondo.

L'originario sviluppo socio economico di Monte di Procida intorno alle sue due risorse, ostili, quali il mare e la terra ha spinto la comunità montese ad affidarsi, sempre più, alla Vergine Assunta quale protettrice del raccolto e dei marinai/emigranti.Il progetto vuole partire da questa creazione, ma avrà lo scopo di ampliarsi su altri punti del centro storico, in modo tale da creare un percorso storico figurativo ed evocativo.
Proprio per questo saranno inoltre realizzati altre opre di street art da altri artisti in altri punti della Città quali:

- i Gradini di via Giovanni da Procida, la strada più antica di Monte di Procida, 
- l’arco sottostante il Ponte in Via Armando Diaz,
- la facciata di un palazzo di proprietà privata presente in Piazza XXVII Gennaio.



PERIODO:Messa in opera del Murale: Primavera/Estate 2021.



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