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Il 24 marzo 2025 la nostra vita è cambiata in un istante. Il tetto della nostra casa, al Villaggio del Pescatore in provincia di Trieste, è collassato all’improvviso, sfondando il sottotetto e crollando nelle camere da letto.
Nessun segnale, nessuna possibilità di prevenzione. Solo la fortuna – o il destino – ha voluto che fossimo usciti di casa mezz’ora prima.
Ne hanno parlato anche i media locali:
Trieste Prima
Trieste Cafè
https://triestecafe.it/it/news/cronaca/crolla-il-tetto-di-un-abitazione-al-villaggio-del-pescatore-strada-chiusa-e-traffico-in-ti.html
Il Piccolo
Da allora abbiamo fatto tutto il possibile: abbiamo trovato un alloggio temporaneo, ci siamo attivati subito e ci siamo rimboccati le maniche.
Ad oggi abbiamo raccolto circa 35.000 euro, anche grazie alla generosità di molte persone, e ne saremo per sempre grati.
Ma oggi dobbiamo rilanciare la raccolta con un nuovo obiettivo, perché la situazione è più grave di quanto inizialmente previsto.
COSA È CAMBIATO
Il preventivo aggiornato – redatto da una ditta specializzata – stima in 38.500 euro + IVA (10%) il costo per la messa in sicurezza e la ricostruzione del tetto, escludendo gli onorari per strutturista e progettista, che stimiamo in circa 15.000 euro lordi.
Nel frattempo, piogge e bora hanno aggravato le condizioni della casa: nonostante un primo tentativo di copertura con teli, oggi anche il piano terra è compromesso, con muffe e infiltrazioni estese. Servono quindi anche lavori interni su impianti e murature di entrambi i piani, con un costo stimato di almeno 20.000 euro + IVA (10%).
Totale stimato per tornare a vivere nella casa: circa 80.000 euro lordi
DOVE SIAMO ORA
– Raccolti: circa 35.000 €
– Costo totale stimato: 80.000 €
– Obiettivo raccolta attuale: 45.000 €
⚠ PERCHÉ È URGENTE
Senza questi fondi non potremo completare i lavori né rientrare a casa. Anche un’eventuale vendita dell’immobile, che potrebbe aiutarci a chiudere i mutui e i prestiti, non è possibile finché la casa non sarà di nuovo agibile.
Questa raccolta rimane l’unica strada concreta per provare a ricostruire non solo una casa, ma una vita normale. Tutte le altre ipotesi, per ora, restano solo ipotesi.
Ogni contributo – anche piccolo – è un passo reale verso la fine di questo incubo.
Grazie di cuore a chi ci ha sostenuto finora. Non ci arrendiamo, ma da soli non possiamo farcela.
Gian Piero






