Riportare il sole nella vita di Serena

Ciao Sono la mamma di una splendida bambina di nome Serena. Da maggio 2020 nella nostra vita ma soprattutto in quella di Serena è entrato un nemico chiamato Rabdiomiosarcoma. La mia dolce bambina da un giorno all'altro ha dovuto lasciare a casa le sue bambole, le sue abitudini e i suoi affetti per partire disperatamente a Padova per sostenere le cure del suo tumore. Il 26 maggio siamo partiti in 4 io Serena il papà e l'altra sorellina di 11 anni. Abbiamo deciso di affrontare questo nemico in 4 tutti insieme , perché una squadra vince sé è al completo. Tante le paure, tante le incertezze, i posti di lavoro di noi genitori in bilico, paura di affrontare un futuro senza certezze economiche lontani da casa, lontani dalla Puglia. Ma un obiettivo chiaro e sicuro nella nostra mente: Curare Serena, costi quel che costi. Adesso siamo pronti per il quarto ciclo e nel frattempo ci siamo ritrovati la bambina su una sedia a rotelle per aver avuto la tossicità a un farmaco. Non mi arrendo sono una mamma forte e tenace non solo dobbiamo combattere il nemico ma dobbiamo lottare per rimetterla in piedi. Lei aveva imparato ad accettare la malattia ma non riesce ad accettare che le sue gambe si siano addormentate, vorrebbe correre come faceva prima anche solo per sfogare la rabbia di una vita normale che le è stata rubata. Non voglio chiedere la carità a nessuno , so bene che i soldi si sudano lavorando ma difronte a questa realtà mi riesce difficile parlare di lavoro adesso. La bambina ha la necessità di essere seguita sia per sconfiggere il nemico che per ritrovare la forza nelle sue gambe. Sapete perché lo chiamo nemico e non Mostro? Perché voglio rispettarlo, combatterlo con mia figlia e rispedirlo da dove è partito. Concludo dicendo che non mi faccio illusioni e se davvero questo modo di ricevere aiuto funziona non posso che ringraziarvi in anticipo a voi donatori. Vorrei poter continuare questo percorso di cure per mia figlia a Padova serenamente senza la paura di dire a mia figlia che non sì può più curare qui perché non ce lo possiamo permettere. Inoltre ci tengo a puntualizzare un aspetto molto importante e di assoluta trasparenza nei vostri confronti. Nella voce beneficiario , troverete il nome Denora Nicola. Nicola è il papà di Serena e poiché la bambina è minorenne, sara lui in quanto genitore a gestire i soldi delle vostre donazioni. Noi con le nostre forze e grazie anche al vostro aiuto, cercheremo di mantenere in piedi due vite parallele, cioè sostenere i costi fissi che abbiamo in Puglia e vi assicuro che non sono pochi considerando che abbiamo anche un mutuo e garantire a Serena le cure a Padova. Qui a Padova siamo già da maggio e bisogna continuare a sostenere costi di vitto e alloggio per quattro persone nonché il nostro nucleo familiare, che deve assolutamente rimanere unito come supporto psicologico alla bambina per darle la possibilità di rispondere meglio alle cure . Sostenere costi extra relativi a visitare specialistiche per risolvere il problema di carattere motorio. Inoltre ci saranno anche costi per materiale scolastico visto che le bambine frequenteranno entrambe la scuola a Padova. E tutto quello che serve per mantenere "una vita normale", in un'altra città. Non so dirvi con precisione i tempi della nostra permanenza a Padova ma di sicuro non saranno brevi.

Organizer and beneficiary

Rosanna Picerno 
Organizer
Altamura, Metropolitan City of Bari
Nicola Denora 
Beneficiary

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